FOGNINI PASSA A NEW YORK, STOP PER CECCHINATO, TRAVAGLIA E GAIO

Il bilancio azzurro di seconda giornata US Open (sempre più calda e asfissiante dal punto di vista climatico tanto da aver portato il numero dei ritiri a 7 in campo maschile) è meno buono rispetto a quello della prima. Il solo Fabio Fognini infatti è salito al 2° turno unendosi ai tre azzurri già promossi. Il 31enne di Arma di Taggia ha piegato in quattro set e senza offrire una prestazione perfetta il giovane americano Mmoh, onesto regolarista da fondo campo privo di iperboli tennistiche. Partito male (4-6) Fognini si è ripreso nel secondo set (quello giocato in assoluto meglio), vinto 6-2, poi ha bissato sul 6-4 e triplicato nel tie-break, dove è stato avanti 4-1, poi si è fatto riprendere ma ha trovato la giusta concentrazione ed i colpi per chiuderlo 7-4: “Era importante vincere – ha detto al termine – in un torneo nel quale non mi sono mai trovato benissimo (ad eccezione degli ottavi raggiunti nel 2015) e che arriva a fine stagione quando certo non si è riposatissimi. In famiglia siamo combattuti perché invece a Flavia l’atmosfera locale è sempre piaciuta tantissimo”. Una Pennetta che ieri era in tribuna ad incitarlo e lavora come commentatrice per Eurosport. Ora Fabio troverà l’australiano Millman, numero 55 del ranking, per la prima volta in carriera. Ostacolo assolutamente alla sua portata.
Eliminati invece gli altri tre italiani scesi in campo nel tardo pomeriggio e nella notte italiana, Stefano Travaglia ha dovuto abbandonare il torneo per crampi e disidratazione contro il polacco Hurkacz, numero 109 Atp. Brutta partenza per l’ascolano (2-6), poi ripresa d’autore con un netto 6-2 in proprio favore e due palle set nel tie-break del terzo, già cadenzato da problemi fisici assortiti nella parte finale. Sul 6-4 Travaglia ecco una sua improvvisata discesa a rete dall’esito negativo (serve & volley di difficile comprensione), sulla quale è praticamente terminato il match. Hurkacz lo ha ripreso e superato e nel quarto l’azzurro era in evidente stato di impossibilità agonistica. Così è arrivato il ritiro ed il suo US Open si è chiuso senza acuti.
Gaio è stato sconfitto dal numero 10 del mondo, David Goffin, in tre set ma dopo aver giocato bene il secondo ed il terzo. Il divario di classifica a tratti non si è visto e quindi la partecipazione per la prima volta in carriera ad uno slam si chiude per l’azzurro in modo positivo. Per Goffin successo sul 6-2 6-4 7-6.
Nulla da fare infine per Marco Cecchinato che dopo una buona partenza contro Julien Benneteau (6-2) si è lasciato prendere il tempo ed il campo dal rivale che si è imposto in quattro set (2-6 7-6 6-3 6-4) al termine di 3 ore e 20 minuti di gioco. Decisivo nell’economia del confronto il tie-break del secondo set nel quale il 25enne palermitano è stato avanti di un mini-break prima di cedere per 8 punti a 6: “Sapevo che il mese sul cemento americano – ha detto in chiusura – non sarebbe stato facile. Mi rendo conto che mi manca ancora qualcosa rispetto al mio rendimento sulla terra rossa ma credo di poter migliorare. Ho sempre affrontato avversari quotati su questa superficie e anche oggi ho avuto le mie chance”.

di Roberto Bertellino

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