A VALDENGO DOMANI LE SEMIFINALI DEI TRICOLORI IN CARROZZINA

I Campionati italiani assoluti di tennis in carrozzina organizzati dal Tennis Biella nella nuova sede di Valdengo hanno già visto assegnare il primo titolo. Nel tabellone riservato alla categoria Quad (tennisti in carrozzina con limitazioni anche nell’uso degli arti superiori) il milanese Alfredo Di Cosmo (in passato arrivato fino al numero 22 nel ranking mondiale) non ha avuto nessun problema e nel girone ha sconfitto per 6-0, 6-0 sia Gianluca Cosentino, sia Mauro Fasano. A 46 anni (metà dei quali passati sulla sedia a rotelle) Di Cosmo ha ancora tanta voglia di giocare, tanto che la prossima settimana volerà a Madrid. «Peccato che qui a Valdengo ci siamo trovati così in pochi – racconta -. E’ stato un buon allenamento, anche se mi sarebbe piaciuto confrontarmi con qualche rivale di maggior livello. Io gioco a tennis da otto anni e mi alleno due o tre volte alla settimana: lavorando non è facile. In più da Milano devo andare fino a Como, macinando tanti chilometri».

Pronostici rispettati nel tabellone maschile dove le prime quattro teste di serie sono approdate in semifinale e solamente Antonio Cippo ha dovuto faticare per avere ragione del suo avversario, Massimiliano Banci. Il quarto favorito della vigilia si è imposto dopo oltre due ore, con il punteggio di 6-3, 4-6, 6-3. Decisamente più agevoli le vittorie siglate da Luca Arca (tds 3), a segno su Manuel Zorzetto per 6-0, 6-0; Silviu Culea (numero 2 del seeding), che ha lasciato due soli game a Antonio Moretto (6-1, 6-1) e Ivan Tratter. Il ventiseienne di San Genesio (Bolzano) partecipa in media ad una ventina di tornei internazionali all’anno e a Valdengo si è sbarazzato del torinese Luca Paiardi per 6-0, 6-1. «La mia caratteristica è quella di cercare di giocare aggressivo, sfruttando il diritto con cui mi procuro i punti – racconta il tennista professionista -. La mia vita è cambiata nel 2011, quando ho avuto un incidente con gli sci, che mi ha lasciato una paraplegia della vertebra D8 e le due gambe paralizzate. Mi sento però fortunato perché dopo aver trascorso due settimane in coma, ora posso essere qui a disputare questi tricolori». Numero 41 al mondo, sabato alle 10,30 se la vedrà con Cippo, mentre nell’altra semifinale si ritroveranno Arca e Culea. «Una sfida aperta e sicuramente impegnativa – conclude Tratter -. Tutti si aspettano me e Culea in finale, ma c’è ancora un avversario da battere. Con Silviu abbiamo giocato decine di match: a volte vinco io, altre lui. Nell’ultima sfida disputata la scorsa settimana a Cremona ho perso in due set».

Anche in campo femminile le aspettative di Giulia Capocci e Anna Maria Bertola non sono andate deluse: la toscana trapiantata a Torino si è imposta su Vanessa Ricci per 6-0, 6-0; mentre la bergamasca Bertola non ha lasciato scampo a Giulia Valdo: 6-0, 6-3 lo score.

Da Ufficio stampa torneo

in foto Giulia Capocci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *