FILIPPO BALDI SI RACCONTA. IERI BEST RANKING, N° 174 ATP

Da inizio anno Filippo Baldi ha fatto un balzo di quasi 200 posizioni in classifica mondiale, entrando per la prima volta tra i top 200 (176 Atp) due lunedì fa. Ieri ha fatto ancora meglio salendo al posto numero 174. Frutto, questo, di una costante progressione e del primo titolo Challenger colto a Ismaning (Ger). Cosa le è rimasto della “prima” vincente?: “Una grande felicità – esordisce – perché è il risultato del lavoro fatto in questi ultimi due anni, partendo quasi da zero e migliorando giorno dopo giorno. Prima vittoria arrivata alla prima finale”. Come è nato il rapporto con il suo attuale staff tecnico e con Francesco Aldi?: “Conoscevo Francesco per averlo incontrato in diversi futures e a fine 2016 ero senza allenatore. L’ho rivisto per la serie A1, giocata al Selva Alta di Vigevano. Lui nella circostanza accompagnava un suo giocatore e ci siamo parlati. Ho accolto la proposta di provare una settimana di allenamento a Palermo e da quel momento il mio percorso è cambiato”. Un bel salto, per un milanese, anche se abituato a viaggiare?: “Certo, ma lo rifarei mille volte perché quanto ottenuto in questo periodo lo devo proprio al cambio di rotta, alla guida tecnica e all’ambiente nel quale mi sono subito trovato a meraviglia, gente e città comprese”.
L’attuale ranking consentirà a Filippo Baldi di misurarsi per la prima volta in carriera nelle qualificazioni di un torneo Slam, gli Australian Open. Cambiano dunque gli obiettivi, immediati e futuri?: “Ovvio che questo rappresenti un primo step di conferma della crescita. Nei prossimi mesi penseremo a chiudere bene la stagione ed effettuare la miglior preparazione possibile per l’appuntamento australiano. Non parlerei però di obiettivi di classifica, piuttosto della ricerca costante che ci siamo posti in termini di miglioramento generale del mio tennis”. Su quali aspetti state lavorando?: “Sotto il profilo tecnico ma soprattutto mentale – prosegue – cercando di avere sempre in tutti i match il giusto atteggiamento, lottando punto su punto fino alla fine. Quest’anno lo sto facendo e non a caso sono arrivate anche diverse affermazioni al terzo set”. In campo il giocatore lombardo è un “sanguigno”. Sta cercando di limare anche questa declinazione del carattere?: “Un conto – ribadisce – sono la tenacia e la caparbietà con cui cercherò sempre di raggiungere il risultato, un altro l’atteggiamento in campo, sul quale devo ancora lavorare”. Filippo Baldi ha la stessa età di Gianluigi Quinzi, già campione juniores a Wimbledon, con il quale ha vissuto molte esperienze nel tennis giovanile: “E’ stata una bella condivisione e oggi sono felice del fatto che entrambi si sia in grado di competere a più alto livello. La speranza è poterlo fare sempre meglio, magari festeggiando la presenza nei tabelloni dei tornei dello Slam”. Nel tennis azzurro al maschile ci sono tanti giocatori emergenti, uno stimolo a far bene o una responsabilità?: “Faccio il tifo per il tennis italiano ed i miei compagni – sottolinea – perché quando la concorrenza ce l’hai in casa si tratta di un’occasione di crescita per tutti”. Com’è il Filippo Baldi fuori campo?: “Il tempo per il resto è poco, anche se amo la compagnia, gli amici, il calcio con la mia Inter, ed il basket americano che mi ha sempre affascinato. Mi piace sciare ma le occasioni per farlo sono rarissime”. Un viatico nel quale Filippo Baldi ha punti di riferimento?: “Da piccolo Federer e Nadal. In casa Italia Fabio Fognini, con il quale ho avuto l’opportunità di allenarmi a Barcellona e in giro per il mondo. Lo stimo come persona e come tennista”. Il torneo dei sogni?: “Senza dubbio Roma, appuntamento che per un giocatore azzurro rappresenta il massimo”.

LE NOTE
Filippo Baldi è nato a Milano il 10 gennaio del 1996. Vive a Vigevano e da circa due anni si allena a Palermo con Francesco Aldi. In carriera ha conquistato un titolo Challenger a Ismaning, domenica 21 ottobre 2018 in singolare e un titolo Challenger in doppio, al “Città dell’Aquila” nel giugno del 2018. Sempre in stagione ha raggiunto le semifinali nei Challenger di Banja Luka e Barcellona ed i quarti a Firenze, oltre ad essersi qualificato per gli Internazionali BNL d’Italia. Nel 2017 ha vinto i primi due futures di carriera, entrambi ad Hammamet in due settimane consecutive. E’ alto 183 cm e pesa 79 kg.

di Roberto Bertellino

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