BRACCIALI E STARACE CANCELLATI DAL TENNIS

Ancora una sentenza, terribile, emessa ieri dalla Tennis Integrity Unit (struttura investigativa nata nel 2008 per iniziativa di ITF, ATP e WTA e tornei del Grande Slam per contrastare la corruzione nel mondo del tennis), nei confronti di Daniele Bracciali, oggi 40enne e numero 100 Atp in doppio, e Potito Starace, 37 anni e ormai da diverse stagioni al palo da tornei internazionali e similari. Il toscano è stato squalificato e vita nonché gli è stata comminata una sanzione di 250.000 $, il campano per 10 anni (e sanzione di 100.000 $). Nel comunicato riguardante Bracciali si legge “in seguito all’udienza disciplinare tenutasi a Londra il 18-19 settembre il professor Richard McLaren (esperto di legislazione sportiva e già membro della Wada, l’agenzia internazionale antidoping, ndr) ha riconosciuto l’italiano colpevole di aver truccato incontri del torneo di Barcellona nel 2011 ed è stato riconosciuto responsabile di aver facilitato scommesse su incontri dello stesso torneo”.
Per quanto concerne Starace la partita incriminata è sempre quella del torneo di Barcellona, anno 2011, contro l’iberico Gimeno Traver.
Un altro tassello, dunque, nella vicenda dei due ex nazionali che nel 2015 erano stati radiati in sede sportiva nel processo di 1° grado dal Tribunale della Fiat, quindi riabilitati dopo altri 4 gradi di giudizio dall’accusa di illecito sportivo. Bracciali era stato sospeso dall’attività agonistica per 12 mesi.
In sede ordinaria i due erano stati invece assolti con formula piena nel processo di Cremona sul Calcio Scommesse.
Nel complesso una serie infinita di decisioni discordanti che certo non hanno reso chiarezza e giustizia a nessuno.

di Roberto Bertellino

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