FOGNINI DI NUOVO NELLA BUFERA PER LO SFOGO SUL CAMPO NEL QUALE LO HANNO ESILIATO

Non ha ragione, Fabio Fognini, per il modo con il quale ha espresso il disappunto per essere stato relegato sul campo numero 14 di Wimbledon a livello di 3° turno contro l’americano Sandgren. Uno sfogo eccessivo nei modi e nelle parole che non ci si può permettere di avere con ormai telecamere, microfoni e tanti altri “oggetti” puntati sui protagonisti, atti ad amplificare le emozioni. Quindi da censurare. L’analisi di fondo però è condivisibile. Il court numero 14 ha poco di regale e sembra una sorta di porto di mare con gente che si muove a poca distanza dal teatro di gioco e non aiuta certo la miglior espressione del gesto. L’azzurro, ricordiamo numero 10 del mondo, rischia dopo aver dato dei maledetti agli inglesi…detto è giusto giocare qua…ed ancora una bomba dovrebbe esplodere qua…pene pesanti

di Roberto Bertellino

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