ALESSANDRO CEPPELLINI, CAMPI E UNIVERSITA’: OGGI IN GARA ALLE UNIVERSIADI DI NAPOLI

Il tennis di questo scorso stagionale è Wimbledon ma anche Universiade2019, al TC Napoli, circolo nobile per storia e tradizione nonché teatro anche di recenti sfide di Coppa Davis. L’Italia ha quattro partecipanti, due in campo maschile e due in quello femminile. Storie differenti ma accomunate dalla voglia di emergere anche grazie ad esperienze uniche e internazionali come quella che stanno vivendo. Uno dei protagonisti, Alessandro Ceppellini, genovese classe 1996 e con classifica di 2.2 in Italia nonché già attorno alla 800esima posizione mondiale Atp, tornerà in campo oggi cercando il passaggio di turno contro la testa di serie numero 9, il francese Lucas Poullain: “Sarà un match difficile – sottolinea – ma sulla carta equilibrato. Non ci siamo mai incontrati anche se frequentiamo a livello internazionale il circuito futures. Per ora sono contento di quanto fatto. Dopo il bye d’avvio ho esordito con una vittoria convincente contro il libanese Ahmed Mostafa Mouhan, fissata sul 6-3 6-0. Sono alla mia seconda partecipazione alle Universiadi, dopo quella del 2017 a Taipei ma è ovvio che giocarla in casa rappresenti un plus sotto ogni punto di vista. Già solo il tifo, sentire il pubblico che vuole una tua vittoria, ti porta a dare il massimo, per te e la Nazione di cui difendi i colori. Lo scenario che offre il circolo che ospita l’evento, sul lungomare della città campana, è a dir poco fantastico”. Iscritto al terzo anno della Facoltà di Odontoiatria, Alessandro Ceppellini sottolinea come non sia sempre facile muoversi tra studio e sport: “A volte rimango indietro di qualche esame ma tutto sommato non mi posso lamentare del rendimento scolastico. Il problema è l’obbligo di frequenza fissato al 75% dei corsi. Ciò limita notevolmente la mia attività internazionale che prende forma quasi esclusivamente in estate. Nel periodo invernale pochi tornei ITF e molti Open, che possono essere gestiti anche rimanendo a casa. Un po’ più di comprensione dal mondo universitario per noi atleti sarebbe in ogni caso gradita. A volte si arriva a dei paradossi come il fatto di non poter dare un esame perché mi manca un’ora di presenza, quando tale mancanza è da imputare al fatto che stavo disputando i campionati italiani universitari a L’Aquila”. La speranza è proseguire la corsa a Napoli: “A Taipei ero uscito al 3° turno, ovvio che qui cerchi di andare il più avanti possibile. Mi piacciono i campi, la terra rossa è ormai la mia superficie principe, anche se all’inizio del percorso tecnico giocavo più spesso sul veloce”. Il fascino dell’evento arriva dal teatro di gara ma non solo: “E’ bellissimo poter conoscere tanta gente nuova e diversa, ancora più esaltante vivere nel villaggio, realizzato con un’idea geniale a mio parere su due navi da crociera ancorate al porto di Napoli. Suggestivo e insolito, perfetto per valorizzare un sito splendido come questo. Della delegazione azzurra del tennis conoscevo già le due ragazze, non Gian Marco Ortenzi, con il quale si è instaurato un bel rapporto che proseguirà anche nel circuito internazionale. Ne sono certo. Poi tanti stranieri, ognuno con i propri sogni ed obiettivi”. Cresciuto al Pak Genova, Alessandro Ceppellini ne difende i colori in serie A1: “Un’altra bella esperienza – sottolinea – che ti porta in giro per l’Italia e ti permette di confrontarti con giocatori che spesso frequentano il massimo circuito internazionale. Occasione per crescere, come quella che stiamo vivendo in queste giornate campane”.

di Roberto Bertellino

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