LA RACCHETTA D’ORO AL ROYAL CLUB VERSO LE BATTUTE FINALI

Ultimi giorni al Royal Club Torino per la Racchetta d’Oro numero 59 della storia che ha visto il record di partecipazione fissato in oltre 650 iscritti nei 10 tabelloni di gara. Il secondo a concludersi è stato quello under 16 femminile (le rassegne giovanili verranno potenziate il prossimo anno) che ha visto il successo della Cinquino (US Tennis Beinasco) sulla Serban, con doppio 7-5.
Nel singolare femminile Open Alessia Tagliente, prima testa di serie, aspetta in semifinale la vincente di SchieroniHamilton; nell’altra semifinale (parte bassa) sfida tra Ginevra Peiretti ed Elisa Camerano.
Nell’Open maschile la sorpresa è il 22enne del TC Settimo Gabriele Mattia, che ha fermato la seconda testa di serie, Alviano, per 6-3 6-1 e ora trova Luzzo per salire in semifinale. Dove si è già collocato Nicola Cigna, 2.5 braidese che dopo aver fatto bene nel 25.000 $ del Country Cuneo (cedendo di misura a Julian Ocleppo) aspetta il vincente di Luzzo – Mattia. Già in semifinale anche Alessio Giannuzzi, numero 1 del draw, che ha fermato Andrea Minniti nei quarti per 6-3 6-2. Ora aspetta l’esito del confronto tra Giovannini e Gabriele Felline. Nel 3.a maschile in evidenza il giovane 3.1 Andrea Motta, già in semifinale dopo aver fermato Romeo per 6-1 7-5. Gli altri quarti opporranno Drago a Emanuelli; Abascià a Pulega e Strata a Liburtino. Nel 4.a maschile quarti per Alessandro Givone, che trova Danilo Severi. Nella parte bassa già deciso l’altro quarto tra Cravero e Ciervo. Nella parte centrale del draw ancora da disputare alcuni ottavi. Devono ancora allinearsi alle fasi finali i tabelloni di doppio, mentre nel 4.a femminile la prima testa di serie, Bertacchi, attende l’esito del match tra Zecca e Montalcini. Gli altri quarti vedono in gara Goria e Regis; Rambaudi e Colombo; Viola e Dolci. Il torneo vivrà i suoi momenti clou con le finali che andranno in scena tra domenica 14 luglio e lunedì 15 luglio. Lunedì sera, dopo la finale Open maschile e come da tradizione, le premiazioni.

di Roberto Bertellino

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