LE EMOZIONI DI MATTEO BERRETTINI, CHE ORA TROVERA’ NADAL

Matteo Berrettini (foto Mathias Schulz)

“Non so cosa dire, essere arrivato sin qui è straordinario. Ho imparato un’altra lezione, se vuoi le cose accadono”, ha sottolineato Matteo Berrettini dopo la grandiosa vittoria contro Gael Monfils, e ha aggiunto: “Arrivavo dall’infortunio alla caviglia e la mia forma fisica è migliorata nel corso del torneo. Contro Gasquet all’esordio mi facevano male tutti i muscoli. Ora sarà importante riposare mentalmente e fisicamente per essere pronto venerdì. Oggi in campo ho dato veramente tutto”. Poi sul match: “Dopo il primo set perso non mi sono scoraggiato, ho reagito. Giocavo per la prima volta sull’Ashe, c’era tanto pubblico e molta umidità, ma nei match tre su cinque hai tempo per capire cosa fare, quali contromisure adottare”. Dopo il match point fallito (ha chiuso al quinto utile) con quel doppio fallo sorrideva: “Ridevo per non piangere. Forse la tensione mi ha fatto cambiare l’impugnatura sulla seconda di servizio. Continua a provarci mi sono detto, sapevo che se avessi cominciato a lamentarmi avrei sicuramente perso la partita. Devi essere coraggioso mi ripetevo, devi essere aggressivo”. Atteggiamento perfetto: “Mi sono scavato dentro e alla fine ero esausto”. La chiave?: “Testa e cuore, dipende da come affronti le cose. Ovviamente il fisico ti deve aiutare”. Ora anche il ranking sorride sempre di più: è virtualmente numero 13, addirittura numero 9 nella Race, la classifica stagionale. Un sogno sempre più reale. Lo attende domani Rafael Nadal, che ha superato 6-4 7-5 6-2 l’argentino Schwartzman. In campo femminile successo della canadese Andreescu 3-6 6-2 6-3 sulla belga Mertens.

di redazione

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