SINNER, LE NEXT GEN ATP FINALS SONO SUE

Jannik Sinner conquista il mondo. Un ragazzo di diciotto anni è proiettato sul palcoscenico più grande del tennis mondiale. Le Next Gen Atp Finals sono le sue. Le sue per il tennis fatto vedere per tutta la settimana in terra milanese, le sue per il livello di gioco espresso nella finalissima contro Alex De Minaur, primo favorito della vigilia. 4-2, 4-1, 4-2 il punteggio per un Jannik da manuale. Rispetto alla semifinale di venerdì contro Kecmanovic il giocatore altoatesino sembra un altro tennista. Un tennis pulito e inattaccabile che annienta Demon Deminaur, allibito più volte e spaesato dalle palle pesantissime dell’avversario. La cronaca del match. Sinner sembra conoscere perfettamente ogni mossa del primo favorito del seeding. Il servizio lo sostiene sin dal secondo gioco. De Minaur, al momento, non lascia però nemmeno un quindici e disegna linee perfette da ogni parte del campo. Sinner per interrompere la macchina, fino a quel momento perfetta di De Minaur scende a rete per prenndersi punti fondamentali. 3-2 Sinner. Sul servizio dell’aussie Sinner piazza quattro risposte fenomenali e conquista il parziale 4-2. Primo gioco del secondo set vede Sinner sott’acqua sullo 0-40, ma ‘sant’ace’ fa conquistare il game all’azzurro. L’italiano 95 Atp smazza colpi da maestro e risponde a 130 km orari sulla seconda dell’australiano. De Minaur è super preoccupato come mostrano i maxi schermi dell’Allianz Cloud. 4-1 e un set dal titolo Atp under 21. Sinner conquista il break sul 2-2 del terzo set. Il sesto gioco è roba per palati sopraffini. 15-0 con kick di seconda che butta fuori De Minaur. 30-0 errore forzato di dritto per l’australiano. 40-0 con vincente bellissimo di dritto che pulisce la riga. Altro errore di De Minaur. Il numero 18 Atp è al tappeto. Parte il ‘popopopo’ all’italica calcistica maniera. Jannik is the champion. Predestinato? No, macché. Il ragazzo lavora ogni giorno per migliorarsi. Questa sera è un Sinner Express. Meraviglia vinciana verrebbe da dire, stando a Milano. Le 4200 presenze del campo centrale hanno apprezzato lo spettacolo di una serata che si ricorderà per tanto tempo. Diciotto anni dopo un giovanissimo Roger Federer, nello stesso impianto, un altro campione vince la X (la forma della coppa delle Next Gen). X Factor, verrebbe da dire. Il dna magnifico dell’allievo di coach Riccardo Piatti. L’Italtennis maschile è già nel futuro dal sapore di buonissimo presente.

di Andrea Mombello, inviato a Milano

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