DJOKOVIC NON FA SCONTI E FERMA BERRETTINI IN 1 ORA E 3 MINUTI

Le Nitto Atp Finals di Londra, per ora, bocciano Matteo Berrettini. Il giocatore romano si è letteralmente schiantato (58 punti a 30 finali) contro la regolarità e le caratteristiche note di miglior difensore al mondo di Novak Djokovic, a segno in un’ora e tre minuti con il punteggio di 6-2 6-1. Partenza discreta dell’azzurro, con buone percentuali al servizio (65% di prime e tre ace in due game). Dal 2-2 Djokovic mette a punto la risposta e centra il break per il 3-2 che cambia il volto all’incontro. Il serbo mette nel forziere 8 game consecutivi e si porta sul 6-2 4-0. Poi ha un attimo di nervosismo, perde un game e concede un piccolo spiraglio all’azzurro che sale a palla del 2-4 con una bella azione a rete. Non sufficiente a rientrare, il breve passo di danza vincente. Djokovic risale nel game e conquista il terzo break nel set per andare a servire per il match, cosa che fa senza affanni poco dopo: “Non era facile per lui – ha detto al termine il campione dell’est – nella sua prima partita alle Finals. Io ho giocato bene e sono stato “fortunato” a cogliere il break a metà del primo set. Sono stato bravo contro il suo servizio e il suo diritto, armi notevoli. Mi piace la superficie di gioco qui a Londra e mi sento bene”. Si è visto. Matteo dovrà resettare in fretta e puntare all’immediato riscatto nel secondo incontro del Gruppo Borg, o contro Thiem (accessibile) o contro Federer (più complicato anche per ragioni psicologiche).

di redazione

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