“MI SONO MOSSO PERFETTAMENTE IN OGNI ANGOLO DEL CAMPO”, COSI’ SINNER A FINE GARA

“Questa sera mi sono sentito bene, ho giocato al mio meglio cercando liberare tutti i colpi. Oggi non ho avuto consulenza del coaching con Riccardo Piatti, in semifinale mi sentivo decisamente sotto pressione e dovevo scaricarmi parlando con il mio allenatore. Mi sono mosso al top in ogni angolo del campo. So bene che Roger Federer ha vinto il suo primo titolo Atp in questo impianto nel 2001. Oggi è toccato a me. Non mi sento un predestinato e non ho nessuna pressione per affrontare gli Australian Open. Tutti gli altri vincitori Next Gen hanno fatto almeno semifinale a Melbourne. Il mio livello di gioco non so se è da top ten. Non è facile mantenere tutte le settimane questi ritmi, anche se sono già tanti tornei che gioco molto bene. Nel complesso sono super raggiante della settimana a Milano. Non andrò a Madrid con la Nazionale azzurra, devo concludere l’anno con il challenger di Ortisei”.
Così un raggiante ma al contempo misurato Jannik Sinner nel post partita e in conferenza stampa, dopo la serie di interviste cui si è sottoposto, i selfie con il “suo” pubblico, di ogni età e di ogni dove. La “Sinnermania” prosegue e settimana dopo settimana prende sempre più forma.

di Andrea Mombello, inviato a Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *