A COLLOQUIO CON LA NUOVA NUMERO 1 D’ITALIA, JASMINE PAOLINI

E’ stata quella di ieri una giornata speciale per la 23enne toscana Jasmine Paolini. In un solo colpo ha raggiunto tre obiettivi, ovvero l’ingresso per la prima volta in carriera tra le top 100 Wta (96), la posizione di numero 1 d’Italia scavalcando Camila Giorgi (ancora ferma per i problemi al polso che ne hanno condizionato la stagione) e l’accesso diretto al tabellone principale di un torneo dello Slam, gli Australian Open 2020. Anche in questo caso una “prima”. Mettiamoli in ordine di importanza personale: “Sullo stesso piano e al primo posto – esordisce la giocatrice nata a Bagni di Lucca – la top 100 ed il conseguente posto in tabellone principale a Melbourne. L’ingresso tra le migliori cento giocatrici del mondo era un obiettivo d’inizio anno e sono veramente felice di essere riuscita a centrarlo”. Ad un certo punto, nelle ultime settimane, la speranza di coglierlo è diventata realtà: “Sono andata in Asia proprio per provare a concretizzare l’obiettivo ma non credevo in tutta sincerità di riuscire a cogliere i quarti, una semifinale e una finale e quindi raccogliere i punti necessari. Il mio anno agonistico è pertanto terminato a Tokyo. Ora un po’ di relax, poi dal prossimo lunedì riprenderò la preparazione”.

I grandi momenti del 2019
Un 2019 nel quale, oltre agli ultimi, Jasmine ha vissuti tanti altri momenti unici: “La qualificazione al Roland Garros, il mio primo Slam disputato, ha rappresentato un passaggio fondamentale per l’acquisizione della consapevolezza nei miei mezzi e del fatto di potermela giocare anche con tenniste molto più quotate, e farlo con una certa continuità che è ciò che determina la vera differenza”. Un rapido passo indietro per ricordare gli esordi: “Seguendo a 5 anni e mezzo le orme di mio zio nel circolo di Bagni di Lucca, con Ivano Pieri, padre di Jessica e Tatiana con le quali si è creata fin da allora una grande amicizia. In sintesi è stato subito un feeling, con i campi, il gioco e le persone”. Dal alcune stagioni Jasmine è seguita dall’ex top 20 Atp Renzo Furlan e si allena al TC Italia Forte dei Marmi. Nel team tecnico anche Matteo Marrai e come manager il cuneese Davide Bima: “Con Renzo c’è un bel rapporto, di stima reciproca, e i suoi consigli sono sempre importanti perché arrivano da un tecnico che ha vissuto il grande tennis”. La nuova numero 1 d’Italia è multirazziale, di papà italiano e mamma in parte ghanese ed in parte polacca: “Mi sento al 100% italiana – specifica Jasmine – ma sono stata in Polonia, e parlo il polacco, mentre mi manca ancora la visita in Ghana, che mi piacerebbe fare. Una famiglia, la mia, alla quale devo molto. I miei genitori mi sono sempre stati vicino consentendomi però scelte autonome e mai si sono dimostrati invasivi. Non è facile nel tennis e nello sport in genere”.

I progressi ancora da compiere
La toscana in campo è una lottatrice e non le manca la consapevolezza dei passi ancora da compiere: “Tecnicamente posso e devo migliorare nel servizio e nel gioco di volo, che in allenamento pratico ma non sempre in partita. Fisicamente mi sento invece a posto. Sotto il profilo dell’atteggiamento vorrei sempre più limitare il numero delle partite nelle quali perdo e non mi piaccio, in quanto protagonista di un brutto gioco”. Pochi giorni per pensare al 2020 e a nuovi obiettivi: “Lo faremo a breve – sorride Jasmine – con il mio team, pianificando le prossime mosse. Al momento non abbiamo ancora avuto tempo di sederci a tavolino”. Intanto il tennis italiano in rosa un po’ sorride grazie a lei e ad altre emergenti come Elisabetta Cocciaretto: “La strada da compiere è ancora lunga e ne siamo consapevoli, però credo che le prime tracce si stiano vedendo. Il mio ingresso nella top 100 Wta e le belle prestazioni di Elisabetta nelle ultime settimane lo confermano. Il rapporto con la capitana di Fed Cup, Tathiana Garbin, è ottimo e speriamo che tutto ciò contribuisca a risollevare il movimento”. Bagni di Lucca quasi la venera e le sta preparando una festa: “Sono orgogliosa dell’affetto che la città ed i suoi abitanti non mancano mai di manifestarmi e mi piace portare nel mondo un po’ della mia terra”.

La più bella vittoria e le emozioni del confronto con una top 5
La più bella vittoria in carriera è stata quella, per sua stessa ammissione, contro la top 20 Daria Kasatkina, in un torneo Wta, ma quest’anno a Palermo grandi emozioni sono arrivate contro una top ten: “Quando sono entrata in campo contro Kiki Bertens, all’epoca numero 5 del mondo, non pensavo di poter fare una partita di quel genere. Se avessi spinto un po’ di più nel primo set forse avrei potuto portarlo a casa. Ho ceduto in tre ma ho avuto la conferma di esserci anche contro una tennista di quel calibro. Un’altra bella iniezione di fiducia”. Otto i titoli ITF conquistati in carriera, a due dei quali è particolarmente legata: “A quello centrato nel 100.000 $ di Marsiglia, perché fu una vera sorpresa e a quello vinto quest’anno a Brescia in un 60.000 $ al Forza e Costanza. Arrivavo dalle qualificazioni vincenti al Roland Garros e non era facile rituffarsi in un ITF, ed invece tutto è andato per il meglio”. Poco tempo per gli hobby e le spensieratezze per Jasmine, anche se le amicizie, da buona toscana, sono sempre in primo piano, soprattutto quelle vere.

di Roberto Bertellino

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