IL RITORNO IN SUPERFICIE DI ANDY MURRAY

Riaffiorare in superficie, “Resurfacing”. E’ ciò che ha fatto Andy Murray nell’ultimo anno agonistico, dopo la seconda operazione all’anca (di ricostruzione) che gli ha permesso di ripresentarsi, a step, nelle parti nobili del movimento tennistico internazionale e di rivincere un torneo Atp. Lo scozzese si racconta in un documentario di circa due ore curato da Olivia Cappuccini, fidanzata di suo cognato, sottolineando che il tennis, per quanto lo riguarda, non è solo uno sport, bensì molto di più. Ed allora si scopre che è stato anche una via di fuga dai grandi traumi vissuti da bambino, come il massacro di Dunblane (16 bambini e l’insegnante uccisi da un certo Hamilton che non era uno sconosciuto) e la separazione dei genitori: “Ho avuto anche problemi d’ansia e in campo faticavo a respirare. Il tennis mi ha permesso di sfogare queste difficoltà che tengo dentro , e di essere il bambino che non ero riuscito ad essere. Ecco perché è così importante per me”. Da quando è rientrato l’affetto della gente nei suoi confronti si è centuplicato. In molti lo hanno forse compreso per la prima volta. Un perfezionista, come lo definiscono tutti coloro che lo conoscono bene, per molti aspetti imperfetto. Ma con il cuore grande di un vero braveheart scozzese!
Il documentario, in inglese con sottotitoli in italiano, merita di essere guardato.

di redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *