NAOMI OSAKA POTREBBE AFFIDARSI A FISSETTE

Stagione molto importante quella che sta per “schiudersi”, per tutti ma in particolare per la nipponica Naomi Osaka che in casa avrà tra le sfide annuali anche quella Olimpica di Tokyo 2020. Tra le ipotesi di guida tecnica che potrebbe affiancare la già numero 1 del mondo si è profilata nell’ultimo periodo quella di Wim Fissette, allenatore belga di 39 anni che ha sempre fatto bene con le sue precedenti assistite.
Dopo essere stato al massimo numero 1291 del mondo da tennista pro maschile, nel 1999, è diventato un allenatore di successo nel tennis in rosa, contribuendo al trionfale ritorno di Kim Cljisters del 2009-2011 dopo la gravidanza. Poi ha portato Sabine Lisicki a giocare una finale Slam, a Wimbledon 2013 (dopo aver stoppato l’imbattibilità di Serena Williams dopo 34 match). Nel 2014, ha quindi accompagnato Simona Halep alla prima finale Slam, al Roland Garros, e alla prima semifinale a Wimbledon, fino a toccare il numero 2 del mondo. Nel 2105-2016, ha rilanciato Vika Azarenka che era scesa al numero 5 della classifica, prima che rimanesse incinta e abbandonasse momentaneamente il circuito.
Nel 2017, ha condotto al vertice e addirittura al numero 4 del mondo Johanna Konta, con la prima semifinale inglese a Wimbledon da Virginia Wade nel 1978. E quindi, nel 2018, ha rispinto in alto l’ex n. 1 Wta, Angelique Kerber, con le semifinali agli Australian Open e il successo a Wimbledon, per poi separarsi dalla tedesca per “differenze di opinioni sulla direzione futura”. Il segreto del suo successo in tale veste è racchiuso in due realtà ovvero testa e responsabilità. Fissette è già comparso recentemente al tavolo con l’entourage dell’atleta, che ha bruciato in passato alcuni collaboratori anche per ragioni economiche. Riuscirà ad andare in porto il sodalizio? Potrebbe essere una bella sfida per entrambi.

di redazione

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