LORENZO MUSETTI, IMPRESA NONOSTANTE LA SCARPA

Approccio giusto, grande voglia di continuare la corsa in Australia, che lo scorso anno lo laureò campione tra gli junior. Queste in sintesi le note odierne di Lorenzo Musetti che ha vinto un gran match contro un giocatore solido e di livello, Marius Copil, superando anche le difficoltà della rottura di una scarpa all’inizio del terzo set: “Già conoscevo Melbourne Park, per cui non ho patito l’impatto con la partita e anzi sono entrato in campo convinto. Devo migliorare sulla continuità, ma il livello c’è”. E dire che livello e convinzione erano mancati all’appello ad inizio anno. “In Nuova Zelanda, al Futures di Te Anau, ho giocato forse il peggior match della mia vita (perso da Ajeet Rai, numero 1059 del mondo ndr). Oggi invece sono riuscito a vincere nonostante quella situazione di punteggio, quell’avversario e quelle circostanze”. Cioè con una calzatura sola. “La morale è che si può vincere anche con le scarpe rotte. Basta crederci”. Esaustiva la sua considerazione finale: “Ho giocato la partita più bella della mia vita”. Coach Tartarini ha perso “anni di vita” nel box ma fatto guadagnare un allenamento speciale al suo assistito, con sua maestà Roger Federer: “Prima del torneo ne avevo parlato con Ljubicic – racconta Simone Tartarini, coach dell’ex numero 1 del mondo juniores -. Ma mi aveva detto di aspettare che Lorenzo arrivasse all’ultimo turno delle quali”. L’impresa è compiuta. Ora l’olandese Griekspoor, per salire tra i grandi del torneo.

di redazione

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