SINNER, UNA SCONFITTA CHE AIUTA A CRESCERE

Non una bocciatura quella che è arrivata nella prima mattina italiana per Jannik Sinner, dalla racchetta di Marton Fucsovics nel 2° turno degli Australian Open, ma una sorta di “rinvio” a settembre. Le condizioni di gioco certo non lo hanno favorito, vedi in primo luogo il vento, ma Jannik si è fatto infastidire oltremodo abbassando le percentuali al servizio (nessun ace messo a segno) e non trovando quasi mai la risposta, uno dei suoi colpi preferiti. Troppi gli errori gratuiti commessi (47) e pochi i vincenti, meno rispetto a quelli dell’avversario. Due break hanno fatto la differenza nei primi due set, conquistati dal magiaro grazie a colpi e solidità. Nella terza frazione Jannik ha avuto, anche grazie ad un po’ di fortuna (due doppi falli consecutivi del rivale ed un diritto risultato vincente perché trattenuto dal vento), l’opportunità di provare a rimettere in piedi l’incontro, ma sul 2-0 con un break non è riuscito a capitalizzare il vantaggio. Da quel momento è risalito in cattedra Fucsovics che ha prima pareggiato i conti, poi è fuggito sul 5-3 ed ha colto il passaggio di turno nel game successivo, per il 6-4 6-4 6-3 finale. Doppio fallo conclusivo di Sinner, calato fisicamente e mentalmente alla distanza. Una sconfitta da metabolizzare in fretta, ovviamente senza fare drammi, e che lo deve aiutare nel percorso di crescita, anche tattico. Sconfitta nella quale molto è dipeso anche dall’ottima giornata del giocatore ungherese che già in primo turno aveva fatto vedere di essere in condizione.

di Roberto Bertellino

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