IL MONDO DELLO SPORT SCONVOLTO PER LA MORTE DI KOBE BRYANT

Quando si spegne una stella, dello sport, dello spettacolo, dell’arte in genere, c’è sempre un momento di riflessione in coloro che ne hanno in qualche modo condiviso il percorso. Quando succede in modo repentino, inatteso, improvviso, la riflessione lascia lo spazio allo sgomento, sensazione di impotenza assoluta davanti all’ineluttabile. Difficile trovare le parole, pensare di non vederla più splendere nel cielo di settore ed assoluto. Ed è stato ancora una volta proprio il cielo a portarla via. Un incidente di elicottero ha posto fine alla vita di Kobe Bryant, grande stella dei Los Angeles Lakers e cresciuto sportivamente parlando in Italia, e di altre 8 persone tra le quali anche la figlia Gianna Maria, 13enne che stava percorrendo le orme paterne in quanto a estro cestistico. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e si stava dirigendo presso la Mamba Academy, l’Accademia di basket fondata dal giocatore, per una mattinata di allenamenti. Un altro campione rapito dai cieli, destino comune a tante stelle. Il silenzio e il rispetto in questi casi sono d’obbligo, nel ricordo di chi ha deliziato le platee di tutto il mondo con una classe non comune, sul campo e fuori. Addio Kobe!

di Roberto Bertellino

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