SINNER A 360° A SKY SPORT 24

La sconfitta più bruciante: “Quella contro il 2003 Alcaraz, arrivata dopo un periodo felice – ha detto Jannik Sinner a Sky Sport 24 -. In questo momento stiamo lavorando sulla spalla – ha poi risposto alla domanda fuori campo di Filippo Volandri“. Chiaro l’ostacolo nella salita al ranking: “La fretta, per chi come il sottoscritto vuole arrivare. Per questo occorre avere il giusto allenatore come nel mio caso, ovvero Riccardo Piatti“. L’idolo di gioventù era Federer: “Dopo aver palleggiato a Melbourne con Nadal sono rimasto colpito dalla sua umiltà (peraltro anche Federer non è da meno) e dalla sua presenza in campo. La sua personalità è tangibile dalla parte opposta della rete”. Ben delineato anche il torneo Slam nel quale vorrebbe far finale e…ovviamente vincerlo: “Gli US Open perché il rimbalzo un po’ più alto della palla favorisce il mio gioco. In finale non dico con chi, basterebbe arrivarci. Anche in Australia le caratteristiche sono simili. Wimbledon devo ancora capirlo con la sua superficie così diversa dalle altre”. Le partite fino ad ora più belle di carriera?: “La vittoria con Johnson dello scorso anno a Roma, dopo aver annullato anche match point e quella contro De Minaur a Milano. Giocare davanti al tuo pubblico è sempre più esaltante giocare”. La svolta, per stessa ammissione del giocatore, il successo lo scorso anno nel Challenger di Bergamo.

di redazione

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