NADAL E IL VACCINO DI DJOKOVIC

Tra le tante tematiche affrontate in questi giorni nelle diverse interviste concesse, Rafa Nadal ha commentato anche la questione del possibile vaccino contro il Coronavirus, che ha determinato molti commenti quando Novak Djokovic ha confessato che non vuole che nessuno lo costringa a vaccinarsi dicendo che eventualmente avrebbe valutato la cosa al momento opportuno.
“Ognuno è libero e io non sono nessuno per chiedere nulla a nessuno, ma uno deve rispettare le regole che sono nel circuito. Se ci costringeranno a venir vaccinati, Djokovic dovrà essere vaccinato se vorrà continuare a giocare a tennis Se l’ATP o l’ITF ci obbligheranno, dovremo farlo proprio come siamo già sottoposti a delle restrizioni quando assumiamo medicinali per il controllo antidoping. Dobbiamo seguire le regole “.
Quanto a come l’interruzione lo colpisce a livello personale, Rafa Nadal riflette su ciò che significa non poter competere in questo 2020 e su come ciò possa influire sulla sua carriera.
“Questo non riguarda tutti allo stesso modo. Non è lo stesso per chi ha 38 anni come Federer o un giocatore di 21. Se questo fosse accaduto a me 21enne, avrei detto che era orribile, ma avrei avuto ancora tutta la carriera davanti. Con più anni, hai meno opzioni per vincere titoli importanti. Quanto accaduto influenzerà me e altri della mia età, con un corpo logoro come quello che ho io. Richiederà molto lavoro per essere di nuovo al 100%. Sono fiducioso però di poter tornare al mio livello”.
Tuttavia, Nadal non è ossessionato dal voler essere quello con il maggior numero di Slam tra i Big 3: “Faccio la mia carriera e non vivo preoccupato per quello che succede nella porta accanto. Bisogna essere soddisfatti di ciò che si fa ed è quello che sto facendo da sempre. Una volta terminato, se Roger o Novak saranno stati più grandi di me non cambierà la mia felicità”.

di redazione