THIAGO SEYBOTH WILD, AMBIZIONI DA N° 1

Sebbene Jannik Sinner abbia catalizzato lo scorso anno le attenzioni di appassionati, addetti ai lavori e sponsor per la sua esplosione nel massimo circuito, sono emerse nell’ultimo periodo giocato altre storie interessanti, come quella  del brasiliano Thiago Seyboth Wild, il primo giocatore nato nel 2000 a raggiungere un titolo ATP, a Santiago. Figlio del Brasile, il paese più punito al momento da Covid-19, primo giocatore di tennis ad essere risultato positivo al virus. In un’intervista rilasciata al podcast di “Tennis Now”, raccolta da “Ubitennis”, il brasiliano fornisce alcuni suggerimenti sul suo spirito di agonista e su ciò che deve migliorare.
Tra le altre riflessioni, il brasiliano parte da un discorso super ambizioso, per quanto il suo gioco sia ancora lontano dall’élite: “Gioco ogni partita come se fosse la mia ultima. Penso che andare in campo convinto di poter battere chiunque sia la cosa più importante per un tennista. Penso che credere in te stesso e credere di poter battere ogni rivale sia la chiave per qualunque cosa”.
“Posso vincere uno Slam? Sicuramente”
Thiago non nasconde che deve lavorare sui suoi scatti e, soprattutto, approfittare di certe situazioni che sembrano migliorare la pura esperienza e l’esperienza della competizione. “Devo lavorare di più, ho una buona capacità di penetrazione di gioco in avanti e spesso ciò mi apre opportunità di cui ancora non approfitto.”
Meglio essere il numero 1 o vincere un Grande Slam? Thiago vede una relazione diretta tra le due cose. Quindi preferisce poter guardare tutti dall’alto, rafforzando l’ambizione con cui intende raggiungere i suoi obiettivi. “Sceglierei di essere il numero 1 perché essere uno significa, sicuramente, almeno aver vinto uno Slam. Se penso di poterne vincere uno? Sicuramente.”