DOMANI LE SEMIFINALI TRICOLORE A TODI, DALLE 13

Andrea Arnaboldi, classe 1987, domani finalista a Todi (foto Marta Magni)

Giornata di semifinali oggi nelle affascinanti atmosfere offerte dalle colline umbre che incastonano il Tennis Club Todi 1971 e match che hanno confermato la buona qualità di questi Assoluti organizzati da MEF Tennis Events e FIT. La prima sfida messa in campo sul centrale, quella in rosa tra Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto, seconda e terza giocatrici del seeding, è durata 2 ore e 37 minuti ed ha visto la più esperta toscana avere la meglio per 7-5 6-4. Diversi i break che l’hanno caratterizzata ma buono il livello tecnico espresso dalle due, come ha sottolineato al termine la capitana di Fed Cup Tathiana Garbin: “Brave le ragazze ad offrire questo spettacolo nonostante il fermo prolungato del periodo”. Soddisfatta al termine la vincitrice: “Ho dovuto usare la massima concentrazione perché la “Coccia” gioca bene e se ti rilassi diventa difficile. E’ salita molto nell’ultimo periodo in rendimento, come hanno dimostrato le sue vittorie in un due 60.000 $ nel finale della scorsa stagione ed è brava a pressare e prendere il comando delle operazioni. Un successo dunque importante”. Domani troverà dalla parte opposta della rete la corregionale e compagna di Fed Cup Jasmine Paolini, numero 1 del tabellone, che ha fermato nel penultimo atto la corsa della piemontese e wild card Camilla Rosatello, nell’occasione troppo incostante nel rendimento nonostante alcuni winner di livello. Paolini a segno in due frazioni ed in crescita rispetto alle prime partite: “La miglior prestazione di questa settimana – ha confermato la numero 95 del mondo – dopo una bella partenza e con meno errori. Con Martina ci conosciamo da tempo e ci siamo subito trovate bene. Siamo entrambe solari e sorridenti, sarà certo una finale intensa”. Nel draw maschile il primo a qualificarsi per la finale è stato oggi l’esperto Andrea Arnaboldi, classe 1987, che ha comandato senza particolari affanni fin dall’avvio il testa a testa con Andrea Vavassori. Un 6-1 6-2 che lascia poco spazio al commento tecnico: “Ho preparato bene il match – ha detto Arnaboldi – e tutto è girato a mio favore. Lui mi ha dato una mano risultando falloso, ma io ho fatto bene il mio. Sono uscito dal match dei quarti in modo rocambolesco e questo mi ha dato maggior fiducia per la semifinale”. L’ultimo confronto ha opposto il primo favorito della vigilia, Lorenzo Sonego, a Lorenzo Giustino, testa di serie numero 4. Il torinese ha messo sul terreno di gioco tanta solidità e molto servizio, che gli ha permesso in diverse occasioni di uscire dai momenti difficili. Un break nel primo set ha fatto la differenza in suo favore, replicato da un altro in apertura di secondo set. Possibile fuga di Sonego bloccata però sul 3-3 dal campano. Nuovo break del torinese per il 6-5 e servizio, non sfruttato. La decisione al tie-break, vinto in affanno ma con il solito cuore per il passaggio al match con in palio il tricolore: “Una partita difficile nella quale dovevo essere bravo a difendermi perché Giustino ha una palla pesante. Sono stato abile a riprendermi dopo il momento di black-out nel secondo set. Nel tie-break ho ritrovato la concentrazione. Anche in finale sarà una battaglia, Arnaboldi ha un gran braccio ed esperienza”.

di Roberto Bertellino

Risultati semifinali
Trevisan – Cocciaretto 7-5 6-4; Paolini – Rosatello 6-2 6-3
Arnaboldi – Vavassori 6-1 6-2; Sonego – Giustino 6-4 7-6 (5)
Domani finali dalle 13. Prima la femminile, poi la maschile non prima delle 15