BERRETTINI FERMATO A BERLINO AL FOTOFINISH DA THIEM

Matteo Berrettini in primo piano (foto Matias Schulz)

Con sette ore di ritardo sull’orario inizialmente previsto, causa pioggia, è partita oggi la finale del Bett1 Aces allo Steffi Graf Stadium di Berlino tra l’uomo delle tre superfici (un titolo guadagnato per la versatilità di adattamento dimostrata negli ultimi giorni), Matteo Berrettini, e Dominic Thiem. Scontro tra titani e top ten, n° 8 l’azzurro e numero 3 l’austriaco, al sesto testa a testa di carriera, con un bilancio di 2-2 in quelli ufficiali. Da annali la sfida andata in scena nelle ATP Finals di Londra 2019, vinta dall’azzurro, che è stato il primo italiano nella storia a conquistare un successo nella massima competizione di fine stagione. L’ultimo match tra i due, invece, vinto da Thiem, era andato in scena alcune settimane fa nel torneo esibizione presso la Mouratoglou Academy di Nizza, con formula a dir poco stravolta rispetto a quella classica. Partenza dominata dai servizi con alcuni preziosismi, da una parte e dall’altra, e terreno insidioso a causa dell’umidità residua. Tutto in parità dopo i primi sei giochi del set iniziale. Film proseguito anche nei game successivi, con Berrettini a scagliare prime palle a 220 km/h e Thiem a fare la stessa cosa, solo un po’ più manovrata. Il tie-break ha deciso la prima parte del match. Berrettini indietro 1-4 ha cambiato passo, aiutato da un doppio fallo di Thiem. Chiusura con gran punto sul 7-4. Nel secondo set l’azzurro ha iniziato con il vantaggio del servizio a disposizione ma ha subito un break nella parte centrale e non è riuscito a riequilibrare il parziale, cedendolo al 10° gioco. Il match tiebreak ha assegnato il titolo. Thiem avanti 5-2 con un mini-break, poi 6-3 con il secondo e Berrettini impegnato ad incitarsi dicendo di colpire con più fermezza la palla. L’azzurro è rientrato nei giochi grazie al punto del 4-7 strappato al rivale, purtroppo subito restituitogli (8-4 Thiem). Reazione del romano (6-8) ma tre match point consecutivi per il semifinalista degli Australian Open 2020. Due cancellati dall’azzurro, con il servizio a disposizione. Sul terzo Thiem ha concluso con un classico serve & volley conquistando il titolo:

THIEM AL TERMINE
“Quando ho annullato due palle break nel secondo set, anche con un po’ di fortuna con una voleè steccata, e poi ho risposto bene nel game successivo, la partita è cambiata – ha detto il vincitore -. Sono contento perché ho giocato bene sull’erba pur senza una preparazione specifica e contro un avversario che ha confermato tutto il proprio valore su questa superficie”. Berrettini ha poco da rimproverarsi se non quel piccolo passaggio a vuoto nel settimo gioco della seconda frazione che ha ridato fiducia e chance all’austriaco. Come da sempre insegna il tennis su erba un break subito risulta capitale nell’economia del confronto e molto difficile da recuperare quando i contendenti hanno servizi a dir poco devastanti.

LA SECONDA TAPPA
Da venerdì il Bett1 Aces si sposta sul veloce indoor dell’Hangar 6 dell’aeroporto di Tempelhof. Non ci sarà Berrettini ma in casa Italia tornerà in campo Jannik Sinner, la cui finalina di ieri per il 3° e 4° posto contro Roberto Bautista Agut è stata cancellata a causa del ritardo del programma per pioggia. Al pari delle altre sfide previste, ovvero la finale donne tra Svitolina e Kvitova e la finalina in rosa tra Bertens e Sevastova. Sarà uguale la formula, diversa come detto la superficie. Ridotta anche la capienza consentita degli spettatori che nel rispetto dei protocolli scenderanno dagli 800 all’aperto dello Steffi Graf Stadium ai 200 al chiuso del secondo impianto.

di Roberto Bertellino