PARIGI E’ AMARA PER FOGNINI

Esordio amaro per Fabio Fognini al Roland Garros 2020: il 33enne di Arma di Taggia, n.15 ATP e 14esima testa di serie, ha ceduto 75 36 76(1) 60, dopo quasi tre ore di lotta, al kazako Mikhail Kukushkin, n.88 ATP.

Nel bilancio dei precedenti il ligure era in vantaggio per 3-2 contro il kazako (mai oltre il secondo turno a Parigi) ed aveva vinto entrambe le sfide disputate sul rosso. Fabio parte male cedendo la battuta in avvio di match (1-3) ma recupera prontamente (3-3), grazie ad un break a zero messo a segno nel sesto gioco. Nell’undicesimo, però, il ligure rovina quanto di buono fatto vedere fin lì cedendo la battuta: Kukushkin ringrazia, tiene a zero il servizio e firma il primo set (7-5). Nella seconda frazione Fabio salva due palle-break in avvio e poi nel sesto gioco strappa la battuta al kazako salendo 4-2. Kukushkin si riprende il break (4-3) ma lo cede nuovamente (5-3) e Fognini può pareggiare il conto dei set (6-3). Il ligure prende fiducia, diminuisce drasticamente il numero dei “regali” e nel terzo gioco del terzo set strappa di nuovo il servizio al suo avversario: difende il vantaggio fino al 5-3 ma al momento di chiudere gioca un pessimo decimo gioco e si fa riagguantare. A decidere è il tie-break: su un recupero sul primo punto, però, Fabio accusa un forte dolore alla gamba destra e Kukushkin ne approfitta aggiudicandoselo per 7 punti a 1. Al cambio campo arrivano medico e trainer ma Fognini continua, anche se subisce il break già in avvio di quarto set: il kazako non trova più alcuna resistenza e chiude 6-0.

Il 33enne di Arma di Taggia era alla tredicesima presenza (miglior risultato i quarti del 2011 quando non poté però scendere in campo contro Djokovic): nelle ultime due edizioni era sempre arrivato negli ottavi e questo lo scorso anno gli aveva permesso di entrare per la prima volta in top ten. 

di redazione