SINNER SPAVENTA NADAL MA PER ORA NON BASTA

Uscire dal campo con l’onore delle armi, per aver spaventato il campione dei campioni sulla terra rossa, Rafael Nadal, 12 volte a segno a Parigi, è già un successo. Soprattutto se a compiere l’impresa è un giovane che ha tutto davanti a sè per poterlo un giorno non così lontano sostituire. Fino al match di questa notte Rafael Nadal aveva perso nel torneo 2020 solo 10 giochi negli incontri disputati. Jannik Sinner, da solo, ne ha strappati 11 al maiorchino e nei primi due set ha fatto partita pari, nel primo addirittura di testa. Ha centrato il break Jannik nell’11° game, dopo essere entrato sul centrale con grande autorità e pronto a giocarsi le proprie carte fino al termine, salendo sul 6-5 e servizio. Qui ha tremato per la prima volta nel match subendo la reazione di Rafa, roteante con i fendenti e cinico nel cogliere l’opportunità. Pareggio del maiorchino e tie-break, con alcuni errori di misura del giovane azzurro (di diritto) che hanno consegnato il set al più esperto (7-4 il tie-break). Nel secondo set il break in favore di “Rafa” è arrivato al nono gioco e ha decretato poco dopo il successivo 6-4. Sotto di 2 set a zero Jannik ha provato a rimanere nel confronto ma ormai le sue energie nervose erano giunte al termine. Così tre break (il primo in apertura di frazione) hanno indirizzato la sfida verso il mancino di Manacor. Applausi ad entrambi perchè la prima frazione ha regalato un tennis di alto livello, moderno e spettacolare, con il “rosso” indomito e spavaldo. Con i quarti raggiunti alla sua prima partecipazione Sinner ha dimostrato di meritare le considerazioni che tutti hanno nei suoi confronti e non potrà che crescere ancora nelle prossime uscite. Un’esperienza arricchente, sul centrale contro il Re, sperando a breve di potergli togliere la corona. Se il primo set avesse avuto diversa conclusione, forse sarebbe già stato oggi, ma l’impressione è che prima o poi accadrà. Alla fine onore al mostro della terra, a segno 7-6 6-4 6-1.

di redazione