SINNER SI CONFERMA GRANDE A SOFIA. PRIMO TITOLO ATP

Atteggiamento da veterano quello messo in campo oggi in avvio da Jannik Sinner nella sua prima finale in carriera nel massimo circuito. A Sofia (ATP 250) il 19enne altoatesino non ha tremato contro il più esperto canadese Vasek Pospisil, già numero 25 del mondo e alla sua terza finale ATP, tornato dallo scorso novembre ad esprimersi ad ottimi livelli dopo un lungo periodo di inattività per problemi ed operazioni alla schiena. Ed ha vinto Jannik in modo fantastico, il più giovane a farlo dal 2008, di sempre tra gli azzurri. La cronaca. Dopo tre palle break avute e non sfruttate in apertura di primo set Jannik ha centrato il vantaggio al terzo gioco, capitalizzando il break e rintuzzando con grande efficacia i tentativi di ritorno del rivale tutte le volte che il set lo ha messo davanti a difficoltà. Proprio in questi frangenti Sinner ha alzato il livello e rimesso le cose a posto. Pospisil ha confermato la propria caratura, servendo bene e mettendo in mostra alcune voleè di elevata fattura. Così il set ha visto l’azzurro portarsi sul 5-4 e servizio per chiudere la prima parte di gara. Game perfetto, giocato con personalità superiore alla media. Prima esterna, errore di Pospisil, servizio vincente ed ace: sequenza vincente per il 6-4 in 35 minuti scandito dagli applausi sentiti del pubblico presente. Nessun appagamento per il tennista di San Candido con un passato da speranza dello sci alpino. Nel primo game del secondo set subito break, frutto di alcune risposte di grande efficacia, seguite da soluzioni definitive con il diritto. Il primo passaggio a vuoto è arrivato nel gioco numero due, con Sinner improvvisamente distratto e falloso al servizio. Pospisil non si è fatto pregare e ha pareggiato i conti (1-1), per poi tenere il servizio ed issarsi sul 2-1. Immediata la reazione dell’azzurro che ha tenuto a zero il gioco, per il 2-2. Pospisil ha replicato nel successivo, con Sinner che ha messo di poco fuori due soluzioni, una di diritto e una di rovescio. Il break per il canadese è arrivato però nel sesto game, con Sinner nuovamente falloso (2-4) e innervosito per l’improvviso cambio di rotta del match. Il canadese ha spinto sull’acceleratore portandosi con autorità sul 5-2. Sinner chiamato dunque a rimanere nel set. Detto, fatto, ad accorciare le distanze: 5-3 Pospisil, al servizio per allungare l’incontro al terzo set. Il 30enne nato nel Vernon, con un quarto di finale raggiunto a Wimbledon nel 2015 e gli ottavi agli US Open 2020, l’ha fatto chiudendo con due ace ed il 6-3. Tutto da rifare dunque per Jannik. Dal 15-40 Sinner, con carattere, ha tenuto la battuta portandosi 1-0 nel set decisivo. Aggressivo Pospisil per rimettere ancora in parità il confronto, e 1-1. Il livello del gioco si è alzato rispetto a quello delle prime due frazioni e Sinner non ha mollato, salendo 2-1. Così il canadese (2-2). Punto spettacolare di Sinner a sigillare il quinto gioco (3-2). Risposta immediata del rivale (3-3). Il set è entrato nella fase più calda: 4-3 Sinner, senza affanni. Pospisil ha estratto dal cilindro un diritto in corsa che ha cambiato l’inerzia del game, per il 4-4. Due servizi vincenti hanno portato l’azzurro sul 5-4. Pospisil ha restituito subito il “favore” salendo sul 5-5. Nuovo vantaggio azzurro (6-5). La decisione è arrivata al tie-break. Il primo mini-break è stato di Sinner, per il 4-2. L’azzurro è poi salito sul 6-3, grazie ad un diritto vincente di altissima scuola. Al primo match point ha chiuso issando il primo trofeo di quella che si profila una carriera dorata, sul 6-4 3-6 7-6 (3). Al termine abbraccio tra i due e complimenti di Pospisil al “predestinato”.

di redazione