LAVORO DI SQUADRA PER UN GRANDE EVENTO, LE NITTO ATP FINALS A TORINO

I presidenti a Torino (foto Sposito)

Primo atto ufficiale oggi delle NItto ATP Finals (2021-2025) che avranno quale sede Torino, dopo 12 anni di permanenza a Londra. E’ andato in scena presso il Grattacielo Intesa San Paolo della città sabauda. Conferenza stampa (con ingressi contingentati e senza molti addetti ai lavori che avrebbero avuto diritto alla presenza, pur nel rispetto delle norme emergenziali legate alla pandemia che tutti ovviamente comprendiamo) di riscaldamento dei motori e di cronistoria di quanto accaduto fino ad ora, con il “brutto anatroccolo che diventa principe e si scopre in grado di battere l’agguerrita concorrenza di città mondiali sulla carta più accreditate. Ed invece è stata proprio questa la magia, come ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino, trasformare quell’1% di possibilità di farcela, nel sogno concretizzato. E’ stato possibile grazie al lavoro di squadra, di Federazione e Istituzioni in principio poi dei grandi partner privati che si sono via via sempre più avvicinati all’evento e fanno dire oggi di poterlo organizzare meglio di quanto fatto fino ad ora: “Abbiamo scalato l’Everest – ha detto il presidente FIT Angelo Binaghi – contestualizzando quanto sta accadendo in questa splendida giornata”. Sono quattro gli obiettivi che la FIT si è posta in vista della prima volta delle ATP Finals a Torino: “Il primo è di organizzare una grande edizione già dal 2021. Abbiamo una squadra straordinaria, con il Governo, la Regione, il Comune, Sport e salute con cui abbiamo un’intesa collaudata per gli Internazionali d’Italia, e gli sponsor. Vogliamo poi trasformare le 15 mila persone che ci attendiamo ogni giorno da spettatori a tifosi. Penso che sia giusto dire che nei cinque anni vedremo giocatori italiani alle Nitto ATP Finals a Torino. Il terzo obiettivo è mostrare riconoscenza agli enti locali che ci hanno aiutato. Vogliamo che questo evento abbia il maggior ritorno possibile per il territorio in cui andiamo a organizzarlo. Il quarto è dimostrare al Governo che, tra tutte le manifestazioni sportive finanziate in Italia per i prossimi anni, le ATP Finals possono diventare quella con il ritorno maggiore in termini di impatto economico diretto, indotto, gettito fiscale, reputazione e promozione. Questo vorrebbe dire aver creato un sistema virtuoso che ci metta in concorrenza con le altre manifestazioni, a vantaggio di tutta l’Italia”.

Ottimista il presidente ATP Andrea Gaudenzi:
Sono un presidente entrante, ero dietro le quinte da board member di ATP Media quando sono state presentate le candidature. Penso che abbiano fatto la differenza la passione, l’entusiasmo che questo team ha messo in questo processo” ha spiegato il presidente dell’ATP, Andrea Gaudenzi. “Ovviamente c’è anche la credibilità data da anni di organizzazione degli Internazionali d’Italia, quindi aver dimostrato le capacità di poter realizzare un evento di alta qualità. Vogliamo avere un evento con una grande risposta dei fan. Il fatto che ci siano giocatori italiani in crescita è sicuramente un altro fattore importante”.

“Siamo molto ambiziosi – ha sottolineato Gaudenzi -, abbiamo uno standard molto alto fissato a Londra in dodici anni con più di 3 milioni di spettatori. Siamo fiduciosi che Torino, il Piemonte, l’Italia, faranno un grande lavoro.

“Da ex giocatore, è stato sempre il mio sogno giocare il torneo, ma non ci sono mai riuscito. Il sogno di ogni giocatore, a parte vincere gli Slam, è partecipare alle finali. Per lo meno, nel mio piccolo posso partecipare da presidente. Sono ancora più felice, da italiano, che si giochi in Italia. Faremo vedere al mondo il nostro Paese e una splendida città come Torino.

La storia è importante, 50 anni, il torneo è passato in tutto il mondo, per grandi città. Sono entusiasta, faremo bene. Iniziamo in un periodo non facile, con il Covid, ma siamo battaglieri e sappiamo risolvere i problemi. Sono molto ottimista, andrà tutto bene”

Gaudenzi ha ringraziato anche i partner e gli sponsor del torneo e del circuito ATP, “Nitto in primis che ci ha seguito da Londra, ma anche Emirates, FedEx, Rolex, Dunlop. Senza di loro l’evento non sarebbe possibile. E’ il torneo più importante per l’ATP, spesso incorona il numero 1 del mondo – ha spiegato il presidente Gaudenzi -. Vorrei prendere una piccola finestra per ricordare che il tennis è uno degli sport più importanti del mondo, uno dei pochi globali. Abbiamo un miliardo di fan nei cinque continenti, c’è tanto lavoro da fare ma questo evento è una delle possibilità di marketing più importanti che abbiamo. Sicuramente vogliamo far vedere questo evento e la città di Torino, sperando di poter a migliorare la distriubuzione attraverso i media e dare ai nostri appassionati uno spettacolo di livello altissimo. Abbiamo lavorato anche a una campagna con l’ATP, “This is tennis”, “Questo è il tennis”, per mostrare tutti i lati unici del nostro sport”.

Interventi poi del Presidente Intesa San Paolo Gian Maria Gros Pietro che ha sottolineato l’importanza dello sport sotto il profilo della formazione del carattere, del comportamento, dell’impegno da profondere: “Siamo una delle banche più importanti d’Europa ma abbiamo le nostre radici sul territorio e in Piemonte. Siamo stati vicini al grande evento olimpico del 2006 e ci ripetiamo in questa occasione con le ATP Finals. Fondamentale curare il legame tra il territorio e la crescita internazionale”. Di valenze turistiche da sfruttare per far diventare il pubblico anche tale ha parlato l’assessore allo sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca. Marco Lavazza, vicepresidente Lavazza, ha parlato a nome dell’imprenditoria e ricordato l’impegno della sua azienda nel tennis da 10 anni, accanto ai grandi tornei Slam partendo da Wimbledon. Sinergie poste in primo piano anche da Giuseppe Fierro, Capo Dipartimento del Ministero per le politiche giovanili e lo sport. Dopo aver salutato la platea e letto alcune dichiarazioni del Ministro Spadafora, ha detto come la prima tranche dei 78 milioni di euro di investimento garantiti dal Governo, di 18 milioni, sia già arrivata agli organizzatori. La sindaca Chiara Appendino ha parlato anche di tecnologia applicata all’evento e di preparazione all’accoglienza. Spazio anche a Vito Cozzoli, Presidente e AD di Sport e Salute, che ha portato Torino come esempio vero di ripartenza e ribadito la volontà di dare il massimo: “Il torneo è anche tutto ciò che gli ruota intorno e dovremo essere bravi a valorizzarlo”. Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Martinasso, Direttore Generale FIT, che ha parlato di progetto che supera i confini del tennis: “La grande sfida è far sì che il mondo venga a Torino e Torino possa andare nel mondo. Evento che dovrà vivere in continuità nei 5 anni e sarà questo a fare la differenza”.

di redazione