YASTREMSKA “BOCCIATA”

L’International Tennis Federation (ITF) non ha accolto la richiesta di Dayana Yastremska di revocare la sospensione per doping provvisoria impostale dalla World Anti-Doping Agency (WADA). La 20enne di Odessa, numero 29 del ranking mondiale, era stata provvisoriamente sospesa lo scorso 7 gennaio dopo che la WADA aveva riscontrato la presenza di una sostanza vietata in un campione di urina fuori dalle competizioni. Yastremska aveva fornito il campione a novembre ed un laboratorio WADA autorizzato di Montreal aveva scoperto la presenza del metabolita mesterolone, un agente anabolizzante inserito nella sua lista proibita. 
“La richiesta di Dayana Yastremska di revocare la sospensione provvisoria che le era stata inflitta il 7 gennaio ai sensi dell’articolo 8.3.1 (c) del Programma antidoping nel tennis 2020 è stata respinta dal presidente del tribunale indipendente convocato per esaminare il suo caso”,  si legge in un comunicato dell’ITF di sabato.
Da parte sua Yastremska aveva negato di usare farmaci che migliorano le prestazioni ed aveva detto che il test positivo era stato il risultato di un “evento di contaminazione”. 
La tennista ucraina aveva scelto di recarsi ugualmente a Melbourne per gli Australian Open, in programma dall’8 febbraio, proprio dopo aver chiesto la revoca della sua sospensione provvisoria.
L’ITF ha affermato che la sua ultima decisione è soggetta ad appello alla Corte di arbitrato per lo sport da parte di Yastremska, WADA e del Centro nazionale antidoping dell’Ucraina.

di redazione