PER MURRAY “I GIOVANI SONO ANCORA LONTANI”

Critico Andy Murray, pronto ad esordire nell’ATP 250 di Montpellier, questa sera alle 19 contro il bielorusso Gerasimov, parlando degli Australian Open appena terminati: “I ragazzi più giovani non hanno dimostrato, a parer mio, di essere particolarmente vicini. Mi aspettavo di vedere in finale un Medvedev più vicino a Djokovic. Ma devo ammettere che è una cosa completamente diversa rispondere o servire in finale di un Grande Slam o in match precedente. Quando ti confronti con qualcuno che partite del genere ne ha vinte 17, sei in qualche modo intimidito. I migliori sono ancora un gradino sopra, hanno esperienza, sanno vincere su ogni superficie e soprattutto nei confronti decisivi contro i big che vorrebbero scalzarli. Questo accresce le differenze. Anche gli US Open 2020 hanno visto il successo di Thiem ma non so cosa sarebbe accaduto se Djokovic non avesse subito la squalifica dopo aver scagliato quella pallata alla giudice di linea”. Come dargli torto con le immagini ancora fresche della finale Slam numero 1 di stagione. Oltretutto Djokovic, sottoposto a risonanza magnetica, ha evidenziato una rottura fibrillare di 2,5 centimetri, incrementatasi dopo l’infortunio subito all’addome nei 16esimi di finale contro Taylor Fritz: “Dagli ottavi in poi – ha detto il numero 1 del mondo – sono sceso in campo provando dolore e sapevo che avrei potuto peggiorare la situazione. I medici mi dicono che non è qualcosa di troppo grave ma dovrò prendermi un po’ di riposo per recuperare bene da questo problema”.

di redazione