FEDERER CEDE A DOHA IN TRE SET A BASILASHVILI

Se c’erano dubbi sulla capacità di recupero di Roger Federer, 39enne che non disputava due match in sequenza da oltre 13 mesi, eccoli emersi oggi nei quarti di finale del torneo del rientro, l’ATP 250 di Doha, da lui vinto tre volte in carriera. L’ex numero 1 del mondo ha ceduto al georgiano Nikoloz Basilashvili, ex numero 16 del mondo oggi sceso al posto numero 40, in tre set (3-6 6-1 7-5). Federer aveva detto di essere arrivato in Qatar per fare un po’ di partite e così è stato, poiché ovviamente la condizione fisica non poteva essere ancora quella ottimale, come già apparso nel primo incontro disputato. Nel primo set è stato determinante, come già successo nel confronto con il britannico Daniel Evans, il rovescio di Federer, più volte a bersaglio in diverse sfaccettature tecniche. Buono anche il rendimento al servizio, che lo ha soccorso nei momenti difficili (due palle break annullate). Colto il vantaggio nel quarto gioco lo svizzero lo ha tenuto fino al termine della frazione, chiusa 6-3. Il secondo parziale ha preso un tragitto differente, con il tennista dell’est, lo scorso anno suo malgrado all’onore delle cronache anche per vicende extracampo (denuncia per violenze domestiche, con carcere e poi cauzione di 28.000 $) avanti 3-0 con un break, dopo aver annullato tre palle consecutive per il controbreak Federer. Il set è volato via in favore del georgiano che in 25 minuti ha pareggiato i conti con un netto 6-1. Nella terza frazione tutto regolare fino al 3-3. Il settimo gioco ha visto salire in cattedra l’orgoglio del campione, capace di annullare tre palle break, non consecutive, a Basilashvili. Un Federer comunque in evidente riserva fisica, a tratti anche sudato, cosa per lui inusuale. Il re è arrivato a match point, sul 5-4 servizio Basilashvili, ma non lo ha trasformato. Nel game successivo break in favore del georgiano che è poi andato a servire chiudendo al 12° gioco le ostilità. Per lui una giornata da ricordare, per Federer uno step sulla strada del vero ritorno, da proseguire la prossima settimana a Dubai, dove non ci sarà Nadal al quale era stata ipotizzata la concessione di una wild card (poi rifiutata per gli ancora presenti dolori alla schiena).
Il primo giocatore a conquistare la semifinale oggi a Doha è stato Andrey Rublev che continua a godere del “riposo vincente” a causa dei forfait dei suoi avversari designati. Dopo il primo, Gasquet, anche il secondo, Fucsovics, si è ritirato, mancando così la rivincita della recente finale vinta dal russo nell’ATP 500 di Rotterdam. Ha invece dovuto lottare e non poco per raggiungere lo stesso step del torneo l’americano Taylor Fritz, che all’esordio aveva superato Lorenzo Sonego. Nei quarti, e per la prima volta in carriera, si è imposto al mancino canadese Denis Shapovalov e l’ha fatto in rimonta. Dopo aver perso la prima frazione al 12° gioco, nella seconda ha pareggiato i conti con un netto 6-3. Nel terzo set andamento ondulatorio, con Fritz avanti di un break, ripreso dal rivale, infine nuovamente in grado di fare la differenza nelle fasi finali e chiudere 7-5. Lunedì prossimo avvicinerà il suo best ranking di 24 ATP (marzo 2020). Sarà proprio l’americano il rivale in semifinale di Basilashvili.

di redazione