LA GIOVANE GAIA MADUZZI RACCONTA IL SUO TENNIS ECLETTICO

La naturalezza e la passione con le quali Gaia Maduzzi, giovane piemontese (classe 2006) che si allena al centro Best Point di Caramagna, racconta il suo tennis sono coinvolgenti. Di ritorno dal raduno tecnico nazionale di Castel di Sangro, al quale ha partecipato con il compagno di allenamenti Lorenzo Comino, accompagnata dal tecnico nazionale Denis Fino, ha sottolineato quanto sia importante il confronto con le migliori: “Un raduno interessante nel quale mi sono sentita a mio agio. Ho capito di aver raggiunto il livello e di poter essere competitiva con tutte. Sono fondamentalmente una ragazza timida ma piano piano sto imparando ad esprimermi e a trasferire in campo ciò che ho dentro”. Una tennista che solo da un anno ha deciso di fare le cose intensamente: “Una scelta importante che deve essere letta proprio in ragione della mia passione per il tennis e per il divertimento che mi deriva dal giocarlo”. Gaia ha un talento innato che esprime con un gioco molto vario: “Non è sempre facile fare un puzzle delle soluzioni di cui dispongo ma stiamo lavorando proprio su questo e sto acquisendo sempre più consapevolezza nei miei mezzi”. Anche i risultati, come la recente finale raggiunta a Cancun (i ragazzi erano accompagnati dall’istruttore Umberto Marino) in un torneo junior under 18, aiutano nel graduale processo di crescita: “Una bella avventura – ricorda Gaia -. Sono entrata in tabellone direttamente e come ultima, poi ho compiuto un bel percorso divertendomi. Sono felice per essere riuscita a mettere in campo quanto fatto negli allenamenti. Un risultato inatteso ottenuto forse anche per questo. Ho giocato con leggerezza, senza provare tensioni. Ho capito che l’aspetto mentale è basilare nel tennis. In finale un po’ di rammarico non tanto per la sconfitta piuttosto per non essermi divertita abbastanza”. Stiamo cercando di inculcare ai nostro allievi – sottolinea Denis Fino – i due aspetti dell’ordine tattico e mentale che se ben interpretati possono fare la differenza. A Castel di Sangro ho toccato con mano, dopo mesi di assenza dai raduni causa pandemia, che siamo perfettamente a livello”. Dal 12 al 20 giugno sui campi del Best Point di Caramagna ci sarà una tappa del Super Next Gen: “Non vedo l’ora – sorride Gaia – anche perchè è sempre un piacere rivedere tante avversarie ma anche tante amiche e amici in questo genere di tornei”. Idoli tennistici per la giovane Maduzzi: “Mi piace molto Alex De Minaur per come interpreta il gioco dal punto di vista tattico, per il suo modo di stare in campo e di essere un combattente. Tra le donne ammiro Ashleigh Barty, perchè riesce a giocare diversamente rispetto alle altre e da sempre la bielorussa Azarenka, per la grinta ed il back di cui dispone”. L’attesa dunque è per vederla all’opera, con gli altri ragazzi del centro di Caramagna (under 16 e under 18) nella tappa di casa del circuito Super Next Gen di macroarea.

di Roberto Bertellino