MATTEO CHIAMA, JACOPO RISPONDE E SALE NEI QUARTI A BIELLA

Un italiano entra nei quarti di finale del Biella Challenger 7. Si tratta del romano Jacopo Berrettini (532 Atp) a segno su Ramkumar Ramanathan (26 anni, numero 216 nel ranking mondiale) con il punteggio di 5-7, 6-1, 6-4, dopo 2 ore e 8 minuti di gioco. Il ventiduenne era avanti di un break anche nel primo set, ma ha finito col complicarsi un po’ la vita. «Per tutta la partita credo di aver giocato meglio, anche se ho patito il suo servizio: ci sono momenti in cui è molto difficile riuscire a rispondergli e quando mi lasciava qualcosa ero meno lucido. Certo, soprattutto nel primo set, mi sono rilassato troppo nei miei turni di battuta, però penso sia normale e faccia parte del mio percorso di crescita. Sono contento per la reazione e di aver portato a casa una bella vittoria». Una delle sfide più attese della quarta giornata al circolo di via Liguria era quella tra il Next Gen Holger Rune (classe ’03) e Gastao Elias, a segno nei due precedenti disputati tutti in questa stagione. Questa volta però il giovane talento non ha lasciato scampo al rivale: 6-3, 7-6 (3) lo score. «Le condizioni erano differenti rispetto al passato – racconta il diciottenne danese -. Le palline qui volano di più, ma la partita è stata davvero dura. Avevo visto Cobolli giocare contro di lui: è stato aggressivo e si era portato a casa il set d’apertura. Sapevo come poterlo battere, ma non è stato facile: sono contento di aver applicato la giusta tattica». E ora Alexandre Muller, approdato quanto meno nei quarti in ognuno dei tre Challenger biellesi disputati sulla terra e superato solo dai futuri vincitori del torneo. «Allora vorrà dire che devo batterlo – conclude sorridendo il giovane talento -. So che sarà un’altra battaglia: il francese è bravissimo, gioca in modo fantastico, ha talento, intensità e colpisce duro la pallina». E proprio il francese Muller (24 anni, 191 Atp) è stato autore dell’eliminazione della penultima testa di serie rimasta in tabellone: Frederico Ferreira Silva (26 anni, 168 Atp) sconfitto in rimonta con il punteggio di 3-6, 7-6 (3), 6-2. I quarti di finale rappresentano il miglior risultato ottenuto in città da Marco Trungelliti (31 anni, 237), ieri a segno su Lorenzo Giustino (29 anni, 178 Atp) con il punteggio di 6-4, 6-2, dopo un’ora e 18 minuti. Già nel 2018 aveva ottenuto questo risultato, ma tre anni fa venne stoppato da Monteiro. Sulla partita di oggi dice: «non è mai facile e ancor meno quando affronti un amico. Alle fine nel tennis ci deve essere un vincitore, ma oggi è un po’ meno bello del normale. Sono stato bravo a variare il ritmo e solido nel servizio, mentre Giustino ha commesso troppi errori». Da tanti anni nel circuito Trungelliti ha raggiunto il best ranking nel marzo 2019, arrivando al 112° posto. «Per fare un ulteriore salto mi è mancata soprattutto la testa – conclude Trungelliti -. Ma anche il fisico: ho patito troppi infortuni e quasi ogni anno mi sono dovuto fermare per una serie completa di problemi. Ora sto bene e spero di trovare più continuità». Venerdì è già ora dei quarti. Il derby tra Argentina e Brasile, molto sentito nel calcio, ricorre spesso sui rossi di via Liguria. Anche in questo settimo Challenger il ventinovenne di Rosario Renzo Olivo ha fatto il suo esordio superando Joao Manezes e ora si ritroverà di fronte un altro carioca: Felipe Meligeni Rodrigues Alves. Raggiunto l’apice nel 2017, quando toccò il 78° posto nel ranking mondiale (in quella stagione si sarebbe anche tolto lo sfizio di battere al primo turno del Roland Garros Tsonga, 11 Atp), Olivo vanta quest’anno una finale, raggiunta nel Challenger di Ostrava, dove perse con il francese Bonzi con un doppio 6-4. Il 23enne di Campinas è un habituè del circolo avendo già disputato anche gli altri due Challenger. Nel Thindown Biella 5, passate le qualificazioni, perse dal cinese Zhang (6-4 al terzo); mentre due settimane fa, dopo il facile l’esordio con l’inglese Clarke, manco a dirlo perse con l’argentino Etcheverry, ritirandosi sul 4-0 per il rivale nel set decisivo. Con i punti già raccolti ha conquistato il suo best ranking, salendo al numero 221. Nella parte bassa del tabellone sfida tra due ragazzi del ’99: Kacper Zuk (sesta testa di serie e 173 Atp, ma con questi punti otterrà anche lui il suo best salendo in 167° posizione) e Tomas Martin Etcheverry (220). Nel Challenger di Praga di inizio maggio ebbe la meglio il polacco, a segno sull’argentino con il punteggio di 6-2, 6-3. Da allora però Etcheverry ha ingranato una marcia in più che gli ha consentito di vincere tre partite in Germania (poi stoppato da Taro Daniel) e soprattutto infilare cinque successi nel precedente Challenger biellese, dove ha perso 6-4 al terzo in semifinale con Enzo Couacaud, che bene ha fatto pure al Roland Garros, dove ha superato il primo turno con Gerasimov, salvo poi cedere in quattro set a Carreno Busta.

da ufficio stampa torneo, Marco Perazzi

RISULTATI MAIN DRAW: OTTAVI DI FINALE

[Q] J. Berrettini (ITA) b. R. Ramanathan (IND) 5-7, 6-1, 6-4

[SE] H. Rune (DEN) b. [SE] G. Elias (POR) 6-3, 7-6 (3)

M. Trungelliti (ARG) b. [8] L. Giustino (ITA) 6-4, 6-2

A. Muller (FRA) b. [5] F. Ferreira Silva (POR) 3-6, 7-6 (3), 6-2