PRESENTATO IL MASTERPLAN DELLE NITTO ATP FINALS DI TORINO

Prosegue la “Race to Turin”, corsa alle Nitto ATP Finals che dal 14 al 21 novembre prossimi vedranno sfidarsi al Pala Alpitour di Torino gli otto migliori giocatori del mondo e le otto coppie più accreditate del circuito. Ieri la presentazione del Masterplan nella cornice del Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale, con gli interventi della prima cittadina nonché vicepresidente FIT Chiara Appendino, del Presidente del Comitato d’Onore delle Nitto ATP Finals di Torino, l’ex n° 30 ATP Gianni Ocleppo, del Direttore Generale di FIT Servizi Marco Martinasso e di Daniele Sanò, Chief Business Officer dell’ATP.
Così ha aperto i lavori Gianni Ocleppo: “Ho seguito quotidianamente il grande lavoro di squadra svolto dai dirigenti federali in completa sintonia con i vertici dell’ATP: un impegno difficile in un contesto complicato, per i motivi che tutti conosciamo. Per questo, il risultato del lavoro svolto, che oggi iniziamo a scoprire, è ancora più importante”.
Molte le novità: “Avevamo chiaro che il Pala Alpitour sarebbe stato il centro, il cuore dell’evento, ma per una venue estesa – ha sottolineato Marco Martinasso – abbiamo battuto palmo a palmo uno spazio molto ampio. Ci sposteremo da Santa Rita per arrivare oltre. Ma restando in questa zona, accanto al Pala Alpitour, utilizzeremo gli spazi del Teatro dei ragazzi, struttura molto bella che fungerà da area ospitalità, senza snaturare il concetto di teatro. Uno dei pilastri è infatti quello di interpretare gli spazi. Poi utilizzeremo la struttura dell’Aci, bella e funzionale, come centro accrediti, uffici, area ristorazione per staff. E ancora, lo stupendo Circolo della Stampa, uno degli affiliati più importanti della Fit, inaugurato 80 anni fa”. Sono partiti i radicali lavori di ristrutturazione. “L’arena di gioco – ha proseguito – sarà tutta la città di Torino. Sfrutteremo i portici di Piazza San Carlo anche per la loro protezione ‘naturale’ per gli ospiti. Il tutto per una forte commistione positiva fra evento e città. Per essere credibili nel concetto di venue estesa, ovviamente lavoreremo sul servizio pubblico, per fare in modo che chi ha il biglietto per l’evento possa usare le linee urbane gratuitamente, con una sorta di shuttle che in 15 minuti si possa accedere al villaggio e tornare alla venue. Sono oltre 180 i Paesi interessati ai collegamenti tivù, e 100 milioni i potenziali spettatori”.

di redazione (foto Sposito)