PER MATTEO ARNALDI UN MESE DA STAR

In poco più di un mese Matteo Arnaldi ha quasi guadagnato oltre 400 posizioni nella classifica ATP, e lunedì prossimo salirà attorno alla piazza n° 540 del mondo grazie al primo titolo 25.000 $ ITF centrato a Bolzano: “Una gran settimana – ha detto il sanremese – che ha coronato un bel torneo e un ottimo periodo”. Prima era arrivata la finale nel 25.000 $ di Casinalbo, la semifinale in un 15.000 $ a Bergamo, gli ottavi nel Challenger di Todi. Cosa è cambiato nell’ultimo periodo?: “Direi molto – prosegue il giovane talento ligure – perchè da fine maggio sono tornato ad allenarmi a casa e ciò, considerate anche le difficoltà del lungo periodo pandemico, mi ha dato maggior tranquillità, anche se il periodo di Tirrenia, in Federazione, mi ha dato molto. Sono impegnato nel lavoro di crescita al TC Sanremo, con Alessandro Petrone e Matteo Civarolo. Per quanto riguarda la preparazione atletica con Diego Silva e Filippo Ferraris. Un mutamento radicale che sta dando i suoi frutti. Tecnicamente il lavoro prosegue sempre sulle stesse cadenze ma è dal punto di vista tattico che sto progredendo molto, riuscendo a gestire meglio i match e i passaggi chiave degli stessi. Sono soddisfatto e fiducioso”. Prossimi impegni?: “La programmazione sarà alternata tra 25.000 $ e Challenger, cercando di sfruttare al meglio le wild card che mi verranno date. L’obiettivo è mettere il 3 davanti alla classifica di fine anno, diciamo attorno alla 350esima piazza”. Al TC Sanremo Arnaldi può allenarsi spesso con giocatori del calibro di Gianluca Mager e dell’acquese Edoardo Eremin, ma non solo: “La posizione è strategica – sottolinea – anche vicino a Montecarlo dove ho potuto scambiare anche con big della statura di Grigor Dimitrov. Poi al TC Sanremo le presenze illustri non mancano mai. Uno stimolo per continuare a crescere”. Dopo Bolzano, senza aver neppure il tempo di metabolizzare il successo, Matteo si è tuffato nelle qualificazioni del Challenger di San Marino: “Condizioni completamente diverse quelle trovate nel torneo del Titano. Palla che saltava di più anche in ragione dell’altura e gran caldo, non come a Bolzano dove abbiamo trovato una settimana decisamente fresca. Ero anche un po’ stanco e tutto sommato sono contento di aver portato il match al terzo set, dopo essermi trovato sotto di un parziale e di un break”. Anche dalle sconfitte si impara a crescere se ben analizzate e prendendo dalle stesse il lato positivo. Matteo in questo è già un big, ma il suo percorso è appena iniziato.

di Roberto Bertellino