OGGI CINQUE ITALIANI IN CAMPO A COMO

Sono impegnati oggi cinque dei nove azzurri approdati al secondo turno del “Città di Como”, torneo challenger ATP con montepremi di 44.820 euro che torna a disputarsi sui campi in terra battuta del Tennis Como dopo la cancellazione nel 2020 causa pandemia. Ad aprire il cartellone di giornata il derby tricolore che vede protagonisti Federico Gaio (n.159 ATP), numero 5 del seeding, vittorioso per 61 36 63 all’esordio sul cipriota Petros Chrysochos (n.378 ATP), proveniente dalle qualificazioni, e Gian Marco Moroni (n.253 ATP)che ha avuto via libera sul 3-0 per il ritiro del russo Alexei Vatutin (n.332 ATP): in parità (1 a 1) il bilancio dei precedenti, con affermazione del 29enne faentino nel 2019 al challenger di Amburgo e rivincita di Moroni lo scorso anno al challenger messicano di Monterrey. Poi un altro testa a testa tutto italiano, con in campo Riccardo Bonadio (n.307 ATP), che ha superato 36 63 63 l’austriaco Alexander Erler (n.327 ATP), passato attraverso le qualificazioni, e Federico Iannaccone (n.850 ATP), in tabellone con una wild card, bravo a piegare per 57 63 64 l’argentino Camilo Ugo Carabelli (n.249 ATP), in gara con uno special exempt dopo il successo domenica nel challenger di Varsavia, vincendo il secondo match in assoluto in questo circuito. Quella tra il 28enne di San Vito al Tagliamento e il 22enne di Campobasso è una sfida inedita.
Andrea Arnaboldi (n.300 ATP), dopo aver superato 76(5) 62 il russo Teymuraz Gabashvili (n.271 ATP), sfida per un posto nei quarti lo slovacco Andrej Martin (n.122 ATP), terzo favorito del seeding: il 33enne mancino di Cantù  è in vantaggio per 2 a 1 nel bilancio dei precedenti, ma il 31enne di Bratislava si è aggiudicato l’ultimo in ordine di tempo (nel 2017).
Domani in campo gli altri quattro azzurri promossi al secondo turno. Sono Giulio Zeppieri, che troverà Juan Manuel Cerundolo; Andrea Vavassori, chiamato alla sfida con il roccioso russo Kuznetsov; Flavio Cobolli, opposto al croato Nino Serdarusic; Franco Agamenone, lucky loser, opposto allo slovacco Kovalik.

di redazione