ANCHE SINNER AL 3° TURNO A NEW YORK. TROVERA’ MONFILS

Il tris azzurro al terzo turno lo ha firmato Jannik Sinner. Il 20enne di Sesto Pusteria, n.16 ATP e 13esimo favorito del seeding, alla sua terza partecipazione al tabellone principale, dopo aver centrato la prima vittoria battendo in quattro set la wild card australiana Max Purcell, n.191 ATP, si è ripetuto superando per 63 76(2) 67(6) 64, in tre ore e minuti e 34 minuti di gioco, lo statunitense Zachary Svajda, 18enne californiano di La Jolla n.716 ATP, in gara grazie ad una wild card, “giustiziere” al primo turno di Marco Cecchinato, n.81 del ranking. Non una gran partita quella giocata da Jannik, a dispetto delle 700 posizioni di vantaggio in classifica rispetto al suo avversario. Ma comunque portata a casa. Tra il Next Gen azzurro, seguito da coach Riccardo Piatti, ed il giovane americano non c’erano precedenti. Primo set deciso da un break messo a segno da Sinner al quarto gioco, dopo che già nel secondo Svajda era stato costretto a salvare tre palle-break. Un Jannik un po’ “sfasato” e poco brillante dal punto di vista atletico ha perso la battuta nel secondo gioco del secondo parziale. Il californiano ha confermato il break (3-0) e ha difeso il vantaggio fino al 5-2. Svajda fa mancato un set-point nell’ottavo gioco ed in quello successivo ha concesso il contro-break all’azzurro dopo aver provato la rimonta disperata da 0-40 a 30-40 con Jannik che ne ha approfittato poi per portarsi sul 5 pari. A decidere è stato il tie-brek, dominato da Sinner per 7 punti a 2. Nella terza frazione l’americano ha preso un break di vantaggio (2-1) ma lo ha restituito immediatamente (2-2). Svajda ha annullato una palla-break nell’ottavo gioco: Sinner una nel nono ed una nell’undicesimo. Nel dodicesimo game con un doppio fallo (solo il secondo di tutta la partita) il 18enne di La Jolla ha concesso due match-point all’azzurro ma con quattro punti consecutivi si è rifugiato nel tie-break. Stavolta il californiano è sempre stato avanti – 3-1, 5-3, 6-5 (con un diritto di Sinner all’incrocio ad annullare il set-point) – e se lo è aggiudicato per 8 punti a 6 con un ace. Nel quarto set l’americano ha salvato due palle-break consecutive nel terzo gioco: l’azzurro una nel quarto. Nel nono game Jannik è riuscito finalmente a strappare la battuta al suo avversario ed in quello successivo ha archiviato la pratica al primo match-point (il terzo complessivo). Domani al terzo turno il 20enne di Sesto Pusteria, seguito da coach Riccardo Piatti, troverà dall’altra parte della rete il francese Gael Monfils, 35enne parigino n.20 del ranking e 17 del seeding, alla 14esima partecipazione a Flushing Meadows dove ha raggiunto le semifinali nel 2016 ed i quarti nel 2010, 2014 ed ancora bel 2019 (stoppato al tie-break del quinto set da Berrettini). Uno pari il bilancio dei precedenti con Jannik a segno in due set negli ottavi ad Anversa nell’ottobre del 2019 e Gael vincitore sempre in due set negli ottavi a Vienna la settimana successiva.
Seppi invece troverà Oscar Otte.
Novak Djokovic prosegue il suo cammino senza intoppi e nella notte italiana supera in tre set l’olandese Griekspoor (6-2 6-3 6-2). Bene anche Denis Shapovalov che sempre in tre frazioni ha avuto la meglio sullo spagnolo Carballes Baena (7-6 6-3 6-0). Il derby americano tra Brooksby e Fritz è andato al primo in quattro frazioni (6-7 7-6 7-5 6-2). Nishikori ha faticato ma vinto in cinque con l’altro americano McDonald. Si è rivisto Jack Sock che ha fermato il kazako Bublik in cinque partite. Avanti anche Karatsev che ha battuto Thompson al termine di un match equilibrato e chiuso 6-1 al quinto.

di redazione