IL PALA ALPITOUR “GELATO” DALL’INFORTUNIO DEL SUO CAMPIONE

Le mani sul volto, quasi il pianto a significare che immediatamente si è compresa la gravità dell’infortunio subito, ai muscoli addominali. Lo stesso o similare a quello occorsogli a inizio stagione nel 3° turno degli Australian Open. Così è terminata la prima partita dell’eroe di casa, Matteo Berrettini, alle Nitto ATP Finals di Torino. Pala Alpitour, prima vulcanico nell’applauso all’idolo, poi raggelato dall’accaduto. Era appena iniziata la seconda frazione della sfida con Alexander Zverev, equilibrata e vinta al tie-break dal tedesco, dopo che lo stesso aveva annullato al romano due set point nel 12° gioco. In precedenza diverse palle break cancellate dall’azzurro che aveva retto l’ottimo rendimento al servizio del rivale. Ora gli esami diagnostici del caso, con l’impressione che la sua seconda partecipazione alle ATP Finals si sia già conclusa. La speranza è che l’infortunio sia meno grave di quanto le prime impressioni hanno fatto credere e che almeno lo stop sia meno lungo di quanto accaduto a inizio anno. Difficile al momento pensarlo in campo martedì. Sinner è già pronto a sostituirlo. Per la cronaca Zverev ha vinto il primo set 9-7 al tie-break: “Il modo peggiore per vincere un match – ha detto al termine Zverev – perchè ciò che vogliamo noi giocatori è vincere ma stringerci la mano alla fine da sani. Matteo si era meritato sul campo la partecipazione alle Finals ed è ormai un top ten a tutti gli effetti. Non c’è nulla da dire sul match, se non che il primo set è stato giocato da entrambi ad un altissimo livello”.
Nel primo match del programma di giornata per quanto concerne il singolare era stato il russo Medvedev a vincere in rimonta contro il polacco Hurkacz. Torino ha vinto dimostrando grande passione per il tennis e i suoi principali protagonisti.

di Roberto Bertellino