SONEGO E LA VOGLIA DI GIOCARE IN DAVIS

L’Italia ha trovato un altro uomo Davis, uno di quelli che hanno fatto la storia delle competizione, capaci di esaltarsi ed esaltare nella lotta. E’ Lorenzo Sonego, che ieri ha spiegato in conferenza stampa le proprie emozioni: “Ho saputo la sera prima che avrei giocato – ha detto Lorenzo – ed ed ero carico, per nulla teso. Sono entrato in campo rilassato davanti alla platea torinese e ai miei amici (non tutti perchè i biglietti non sono bastati). Ho giocato con tanta concentrazione e senza cali di ritmo, perchè contro uno che serve come lui basta un attimo di distrazione e perdi un game, poi difficile da recuperare. L’unico momento di vera difficoltà è stato la palla break concessa sul 3-3. L’ho superato brillantemente. Poi ho servito e risposto bene cercando di mettergli pressione, anche quando si è trovato più volte sul 40-0 alla battuta”. Una preparazione al match di Davis partita da lontano: “Ho pensato che sarei potuto essere schierato quando il forfait di Matteo Berrettini è diventato ufficiale e ho usato le ATP Finals e la loro atmosfera per caricarmi. Le ho viste da spettatore e mi sono servite. Abito a 200 metri da qui e mi sembra il sogno di una vita essere sceso in campo con la maglia della nazionale”. Una dedica anche a Matteo: “Siamo molto amici e ci sentiamo spesso. Mi ha mandato un messaggio facendomi il classico “in bocca al lupo”. Un successo che dedico anche a lui, che sta vivendo un momento difficile e sarebbe stato fondamentale per la nostra causa. Gli auguro di tornare prestissimo e più forte di prima. Da lui c’è sempre da imparare”. Sonego di cose ne ha imparate molte nelle ultime stagioni: “Sono partito da lontano, facendo i futures e senza le esperienze giovanili dei molti miei colleghi con i quali competevo. Grazie anche al supporto della Federazione ho bruciato le tappe salendo sempre più. Devo ancora affinarmi come giocatore. Ci sono i margini e i tempi per farlo. Anche per provare a disputare nei prossimi anni le Finals, qui a casa. Non dico il prossimo anno, non sarà facile, ma ci proverò con tutto me stesso. Sono già molto carico per il 2022. Ora tutti a tifare Sinner”. E sappiamo come è andata! Le sensazioni più belle?: “Vedere tanta gente applaudire attorno a me, la commozione del mio allenatore al termine, gli incitamenti convinti del pubblico”.

di redazione