EROICO MATTEO BERRETTINI…RINASCE NEL QUINTO SET E BOCCIA ANCORA MONFILS

La forza di un campione è spesso nel carattere, ancora prima che nei colpi e nella tecnica. Matteo Berrettini ha confermato di esserlo quando pareva che il match contro Gael Monfils gli fosse sfuggito di mano. Dopo due set vinti 6-4 Matteo ha infatti subito il veemente ritorno del transalpino, apparso via via sempre più tonico e vicino alla linea di fondo campo, cosa invece non fatta nelle prime due frazioni. L’azzurro ha rifiatato e al contempo iniziato a cedere con il diritto, il suo colpo migliore, e a non essere più adeguatamente supportato dall’altro “must” di casa, il servizio. Abbassate le percentuali la partita si è fatta durissima e Monfils l’ha rimessa in equilibrio aggiudicandosi il terzo e il quarto set, con break chirurgici piazzati nei momenti nevralgici delle frazioni e nel complesso maggior aggressività. Nel quinto set l’allievo di Vincenzo Santopadre ha raccolto le forze residue e con grande attenzione si è subito portato avanti di un break. Ha capitalizzato il vantaggio nel successivo e ha ancora allungato sull’onda emotiva del momento, portandosi sul 4-0. Monfils ha interrotto l’emorragia nel quinto game ma Berrettini ha continuato a far gioco, trovando anche preziose soluzioni. Emblematico il sesto gioco, vinto e arricchito da tre volèe vincenti, per il 5-1. Monfils ha reagito ancora con un gioco al servizio conquistato con quattro ace e un doppio fallo. Il romano è così andato a servire per il match sul 5-2. Un punto per volta, con lo schema preferito del servizio e del del diritto, Matteo è salito 30-0. Poi un ace esterno per volare a tre match-point consecutivi. Il primo è sfumato con un rovescio bimane in rete. Il secondo anche, con un altro colpo bimane volato out. Il terzo è stato quello utile con diritto cacciato in rete dal transalpino, alla soglia delle quattro ore di gioco. Per l’azzurro prima semifinale in Australia (primo italiano di sempre a coglierla) dove troverà un “certo” Rafael Nadal: “Sono felicissimo. E’ stata un’altra gran lotta con Gael. Pensavo di avere la partita in mano sullo score di due set a zero. Ho avuto alcune palle break nel terzo ma non le ho convertite. Il tennis è così, mi sono ritrovato al quinto e non ho mollato. Contro Nadal saremo nelle stesse condizioni, entrambi arriviamo da due maratone…anche se sono di dieci anni più giovane. Domani guarderò in camera la partita di Jannik”.

di Roberto Bertellino