VERSO UNA MEZZANOTTE DI FUOCO, CON NADAL – ALCARAZ A INDIAN WELLS

C’è sempre un momento nel quale si è chiamati a dimostrare di essere diventati veramente grandi. Lo vivrà nella serata italiana, in quello che si presenta come un vero e proprio scontro generazionale, Carlos Alcaraz Garfia, 18enne murciano che troverà nella semifinale del Masters 1000 di Indian Wells (parte alta del draw) il connazionale e fenomeno conclamato Rafael Nadal, 35 anni e 21 titoli dello Slam nel palmares, a caccia della vittoria numero 37 nella categoria dei 1000. Sfida dalle molteplici implicazioni emotive perché il giovane Carlos, attuale n° 19 ATP, è cresciuto nel mito di Nadal e lo ha sempre avuto quale esempio. I due si sono affrontati una sola volta in carriera, lo scorso anno a Madrid, altro Masters 1000, e in quell’occasione (era un 2° turno) la vittoria era andata in poco tempo al maiorchino, con un netto 6-1 6-2 inflitto al quasi “imbambolato” ragazzino al cospetto della leggenda. In undici mesi molto è cambiato. Il talento di Murcia, allenato dall’ex n° 1 del mondo Juan Carlos Ferrero, tanto per rendere l’affare ancora più iberico, ha vinto due titoli ATP (il 250 di Umago e il 500 di Rio de Janeiro) e conquistato a Milano il successo nelle Next Gen ATP Finals. Soprattutto ha messo ancora più spessore e in ogni zona del campo al proprio gioco dando ragione ai molti che in tempi non sospetti lo dipingevano proprio quale erede naturale di Nadal. “Rafa” intanto è tornato a stupire il mondo, dopo la pausa e l’operazione nel finale della scorsa stagione per arginare i problemi al piede, ed è partito come un vortice in questo 2022 vincendo 19 volte consecutive, sempre sul veloce, e mettendo in bacheca tre dei suoi 91 titoli complessivi, a Melbourne (ATP 250), agli Australian Open (Slam) e ad Acapulco (ATP 500). A Indian Wells Alcaraz non ha perso nemmeno un set lungo il percorso mentre Nadal ne ha ceduti due rischiando e non poco nel match d’esordio contro Sebastian Korda e nei quarti contro Kyrgios: “Penso che sarà una bella sfida – ha detto Alcaraz in conferenza stampa – e una grande esperienza per me affrontare Rafa nella semifinale di un 1000. E’ il mio idolo da sempre e per questo non è mai facile giocare contro di lui. Mi divertirò sul campo cercando di godermi ogni singolo secondo della partita. Tutti sanno che lui ha mille vite. Quando è in un momento difficile può alzare la traiettoria dei colpi e cambiare il match. Quindi vediamo cosa succederà”.  
Nella semifinale della parte bassa del tabellone si affronteranno invece Andrey Rublev e Taylor Fritz, che ha piegato Kecmanovic. Rublev ha fermato la corsa del bulgaro Dimitrov al termine di un match lottato nel primo set (7-5) e condotto con meno affanni nel secondo (6-2 con due break). La sua maggior solidità ha fatto la differenza dopo 1 ora e 31 minuti.  

di Roberto Bertellino, articolo pubblicato oggi anche su Tuttosport