MUSETTI E LA PIOGGIA SALVIFICA

La pioggia oggi mi ha salvato, alla ripresa sono rientrato in campo più lucido e con le idee maggiormente chiare. Nel primo set non riuscivo nemmeno a realizzare quel che avevo preparato: ero nervoso, parlavo troppo. Dopo lo stop sono tornato in campo con un altro atteggiamento e una diversa tattica di gioco e ho avuta la fortuna e la bravura di resistere nei momenti difficili e alla fine vincere una partita molto lottata“. Molto ha contribuito anche il duro scontro con il suo coach di sempre, Simone Tartarini, che lo ha ripreso sotto tutti i punti di vista, in particolare dell’atteggiamento e della tattica da adottare per riemergere.
Sulla prestazione di Ivashka dice: “Lui ha servito molto bene, in particolar modo nel terzo set e anche quando ho alzato il mio livello di gioco lui teneva facilmente il suo turno di battuta. Per me non era facile rispondere: i campi dei ground qui hanno gli spazi dietro la linea di fondo campo non larghi e con le mie aperture non era facile adattarsi.“.
Sul suo atteggiamento in campo, quando gli è stato chiesto se sta lavorando anche su aspetti non prettamente tecnici, risponde: “Mi sto aiutando con uno psicologo della federazione dallo scorso anno ormai, ci lavoro quotidianamente. So che è un percorso lungo: il carattere e la mente sono le cose più difficili da migliorare, specie per un ragazzo come me, so che sono ancora un pò instabile in campo, ma sto migliorando in tal senso. Sicuramente mi sta aiutando nel mio percorso di crescita essere supportato da uno psicologo.
Non si tira indietro nemmeno su chi preferirebbe affrontare tra Korda e Opelka : “Non sarà facile contro nessuno dei due, sarebbe una rivincita contro entrambi, ma magari sarebbe  meglio giocare contro Sebastian, contro cui ho perso alle Next Gen. Opelka per adesso è la mia bestia nera, ma quest’anno sulla terra non ci ho mai giocato, se dovesse essere lui il mio prossimo avversario spero quantomeno di non giocare sui campi del ground (sorride ndr) . Anche con Korda non sarebbe però per nulla facile: lui sta giocando bene anche sulla terra è giovane come me, ha grandissimo talento e ci conosciamo bene. Sono entrambi avversari molto tosti, vedremo!”
Non manca neppure un parere sul Mutua Madrid Open: “Sicuramente é un torneo molto bello, degno di essere un Masters 1000. L’anno scorso l’avevo vissuto con poco pubblico, in questa edizione sto avendo un’esperienza più completa e bella. Ad esempio oggi il pubblico mi ha sicuramente aiutato, c’erano tanti italiani e anche gli appassionati spagnoli si sono messi fare il tifo per me. Qui quest’anno ho già vinto due partite lottate e quasi perse, magari è un segno che posso andare avanti e fare molto bene. Onestamente, però, non vedo l’ora di giocare a Roma: so che ci sarà il pienone, ormai in italia c’è tanta passione grazie ai tanti di noi che stanno facendo bene. Spero di fare un bel percorso al Foro Italico.”

tratto da “Il quotidiano.net”