ALCARAZ – ZVEREV FINALE A MADRID

Manolo Santana Stadium gremito in ogni ordine di posti per assistere alla semifinale molto attesa nella parte alta del Mutua Madrid Open (Masters 1000) tra Novak Djokovic, il più vecchio nella storia del torneo ad aver raggiunto il traguardo, e Carlos Alcaraz, talento di casa, il più giovane ad aver fatto la stessa cosa, con i suoi 19 anni e due giorni. Alla fine Alcaraz, con 51 colpi vincenti, ha fatto filotto e dopo aver battuto Nadal nei quarti si è ripetuto con Djokovic. Il murciano è partito meglio, con un break iniziale, ma lo ha restituito al miglior Djokovic di stagione all’ottavo gioco (4-4). Bravo il serbo a mescolare le carte alternando colpi ficcanti e precisi a “candeloni” lenti e alti che hanno fatto perdere un po’ il ritmo al rivale. La decisione è giunta al tie-break, in un set nel quale Alcaraz fino al passaggio di chiusura aveva fatto registrare otto punti in meno del n° 1 del mondo. Il trend è proseguito con un ottimo Djokovic ed il giovane spagnolo ancora troppo falloso. “Nole” si è portato sul 6-2 e ha fermato il tentativo di ritorno dell’iberico sigillando il tie-break per 7 punti a 5 dopo un’ora e 2 minuti. Nel secondo parziale ancora equilibrio e prima palla break targata Alcaraz dopo un delizioso drop shot nel sesto gioco, bravamente annullata dal serbo (3-3). Ancora smorzate di alta scuola nel settimo game per l’iberico che si è portato sul 4-3 con partecipazione convinta della platea. Lo stratega Djokovic non ha mollato la presa e a sua volta è salito a palla break sul 4-4, cancellata da Alcaraz. Il finale di set è stato spettacolare, con lo spagnolo prima impegnato a cancellare altre due opportunità al n° 1 del mondo, sul 5-5, poi perfetto nel chiudere al 12° gioco con un recupero vincente di grande valore tecnico al secondo set point. Tutto ancora da decidere dopo 2 ore e 7 minuti. I toni del confronto sono saliti ancora, sia sotto il profilo tecnico che agonistico. Sul 3-2 Alcaraz ha avuto diverse occasioni per strappare il servizio a Djokovic che però ha tenuto anche mentalmente, cosa che negli altri match di stagione non gli era ancora riuscita nel set decisivo: 4-4 dopo aver superato le tre ore di gioco.
Recupero da 0-30 di Alcaraz. Ancora occasioni da una parte e dall’altra ma è stato un nuovo tie-break a scegliere il primo finalista del torneo. Alcaraz si è portato per due volte in vantaggio di un mini-break ma l’indomito serbo ha rimediato al “maltolto”. Nulla ha però ha potuto fare sul terzo match point procuratosi dallo spagnolo dopo 3 ore e 35 minuti. Strepitoso il più giovane, eroico il più esperto. In ottica Roma e Parigi si annunciano altri duelli di grande livello. Oggi Alcaraz, alle 18, 30 troverà dalla parte opposta della rete Alexander Zverev, che è di casa a Madrid (campione uscente e campione nel 2018) abile nel cuore della notte (a dir poco discutibile la programmazione) ha sconfitto Tsitsipas in tre set e giocando nel primo e nel terzo parziale con percentuali pazzesche al servizio. Alla fine Zverev si è imposto 6-4 3-6 6-2.

di redazione