FINALE DI ROLAND GARROS AMARO PER SINNER

Non c’è pace per Jannik Sinner e ora la serie degli infortuni subiti da inizio stagione inizia a sollevare dubbi sul tipo di preparazione affrontato in questo 2022. Sappiamo che l’aspetto fisico è sempre più importante nel tennis moderno e pertanto il lavoro sulla tecnica non può prescindere da un grande impegno sotto il profilo atletico, a maggior ragione in un fisico ancora da formare completamente come il suo. Dopo un gran primo set contro Andrey Rublev, vinto dominando come dice lo score di 6-1, a metà della seconda frazione ha visto l’azzurro tornare a patire per il problema al ginocchio già avvertito da alcuni giorni e nel precedente match del torneo. Rublev ha macinato colpi e solidità togliendo la battuta all’azzurro nel decimo gioco, per il 6-4 del pareggio. Nel terzo set Jannik ha provato a resistere ma sullo 0-2 è stato costretto al ritiro, anche per non complicare ulteriormente il quadro. Un vero peccato perchè i quarti, già raggiunto nel 2020, erano alla sua portata.
Le sorprese di giornata non sono mancate. La più grande è arrivata dalla racchetta di Holger Rune, 19enne danese dal futuro importante e dal presente che merita di essere raccontato. Oggi in quattro set ha eliminato dal torneo, giocando un tennis aggressivo, il greco Tsitsipas, uno degli accreditati alla vittoria finale. Ruud, invece, ha sconfitto il polacco Hurkacz salendo per la prima volta in carriera così in alto al Roland Garros.
In campo femminile dopo la caduta di Camila Giorgi per mano della russa Kasatkina, sono salite nei quarti la Kudermetova, la Pegula e la Swiatek. La polacca ha sofferto più del previsto contro la cinese Zheng che ha vinto il primo set al tie-break, in recupero, prima di essere costretta ad abbassare le cadenze da un problema alla coscia della gamba sinistra per il quale ha anche chiesto un medical time-out. Alla fine Swiatek a segno per 6-0 6-2 nei successivi due set ma Zhen pronta a recitare a breve una parte importante nel tennis femminile.

di redazione