ZVEREV FERMA IL MURCIANO ALCARAZ

Si erano incontrati l’ultima volta nella finale del Masters 1000 di Madrid 2022 e a vincere era stato Carlos Alcaraz con un netto 6-3 61 che aveva lasciato con l’amaro in bocca Alexander Zverev, peraltro sfiancato dalla battaglia della semifinale giocata il giorno prima e chiusa quasi in piena notte. In conferenza Zverev aveva riconosciuto il valore dell’iberico e al contempo il fatto di non essere riuscito a fare partita pari proprio per la stanchezza accumulata. Ieri, nei quarti del Roland Garros, i valori si sono livellati e il più esperto è entrato in campo con un altro atteggiamento. Ha cercato di comandare evitando di lasciare l’iniziativa al 19enne murciano e la tattica ha portato i suoi frutti. Nei primi due set Alcaraz è anche stato molto falloso soprattutto con il diritto, uno dei colpi migliori del suo grande repertorio, ed è andato spesso fuori misura. E’ parso meno mobile del solito ma in questo hanno contribuito i colpi pesanti del tedesco, che ha ben servito e usato il rovescio bimane con grande maestria. In vantaggio di due set a zero Zverev ha provato a chiudere in tre frazioni il match ma Alcaraz, dopo aver annullato una palla break nel nono gioco, ha reagito centrando il break decisivo per ridurre le distanze. Il quarto set ha regalato gli spunti migliori, con entrambi i rivali che hanno alzato il livello. Alcaraz ha cambiato marcia ma Zverev è stato bravo a non disunirsi, neppure quando è stato ripreso dallo spagnolo sul 5-5. La decisone è arrivata al tie-break e il tedesco, ricordiamo nel 2021 “maestro” alle Nitto ATP Finals di Torino, ha trovato lucidità e ispirazione per chiudere il confronto con una gran risposta di rovescio bimane, dopo aver salvato un set point che avrebbe portato il testa a testa al quinto set. Alcaraz ha incassato la sconfitta, che certo gli servirà in futuro, e lasciato strada al tedesco che sul campo, stanco per lo sforzo anche mentale cui si è sottoposto si è limitato a qualche sorriso e ad un commento: “Sapevo che per batterlo avrei dovuto giocare il mio miglior tennis e ci sono riuscito. In questo momento non ho altre parole”. Zverev ha portato il computo dei precedenti con il n° 6 del mondo sul 3-1 e ora giocherà la sua seconda semifinale al Roland Garros dopo quella del 2021. Contro Alcaraz ha offerto la miglior prestazione del suo Roland Garros e cancellato i dubbi sulla sua condizione. Ha vinto meritatamente mostrando anche un gioco di volo molto più solido e costante rispetto a quello del recente passato. In un tennis potente come il suo le nuove soluzioni rappresentano un quid in più con il quale dovranno confrontarsi anche i migliori al mondo, “famiglia” alla quale Zverev ormai da tempo appartiene.

di redazione, pubblicato su Tuttosport