ALLE 15 NADAL CERCA LA LEGGENDA. RUUD PROVERA’ A FERMARLO

Se quattro anni fa circa gli avessero rivelato che presto si sarebbe ritrovato faccia a faccia nella finale del Roland Garros con il titolare dell’Academy dove ha avuto modo di formarsi e strutturarsi come tennista, avrebbe pensato ad uno scherzo. Ed invece è tutto vero. Casper Ruud, primo norvegese a giocarsi un titolo del Grande Slam, si appresta a sfidare “sua maestà” Rafa Nadal nell’ultimo atto del Major parigino che chiude la stagione sulla terra rossa. Un sogno che si realizza, per il giocatore scandinavo, che da lunedì prossimo diventerà numero sei al mondo, centrando il suo best ranking.
Un’ascesa silenziosa, passata sottotraccia ma frutto del duro lavoro degli ultimi due anni. E, perché no, anche dei preziosi consigli che ha recepito all’interno dell’Accademia di Maiorca, fondata proprio dal re indiscusso del mattone tritato. Possibilità di farcela? Pochissime, irrisorie, quasi nulle. Era da diverso tempo, infatti, che non si assisteva ad una finalissima in cui il pronostico fosse completamente sbilanciato a favore di un giocatore. Si può dire chiaramente che Nadal sia ormai a pochi centimetri dal suo quattordicesimo titolo a Parigi: ogni volta che è andato in finale nessuno è mai stato in grado di fermarlo. In caso dovesse arrivare l’ennesimo successo sul palcoscenico – a lui tanto caro – del “Philippe Chatrier”, il numero degli Slam vinti salirebbe a ventidue, un paio in più dei suoi eterni rivali Djokovic e Federer. Ruud invece non si era mai spinto così in avanti in uno Slam, sebbene dal 2021 sia diventato un tennista con cui è meglio non avere a che fare sul rosso. Ha vinto ben sette 250 sulla terra battuta e ultimamente ha dimostrato di poter essere competitivo anche sul cemento, arrivando in finale nel Masters 1000 di Miami.

da ilveggente.it