BERRETTINI OGGI IN CAMPO ALLE 14,30 PER IL BIS AL QUEEN’S, CONTRO KRAJINOVIC

Dopo la vittoria ottenuta nella sua semifinale disputata e vinta contro l’olandese van de Zandschulp, Matteo Berrettini aspettava l’esito del derby slavo tra Filip Krajinovic e Marin Cilic per conoscere il suo avversario nella finale di oggi (il via alle 14,30 con diretta Supertennis e Sky) sull’erba del Queen’s. Con una prestazione molto solida, ha prevalso il primo, numero 48 del mondo, con lo score di 6-4 6-3.
Nonostante ben 15 aces ed una percentuale di punti sulla prima di servizio pari al 77% – ma col solo 52% delle prime in campo – Cilic nulla ha potuto contro l’incisività del tennista serbo, capace di sfruttare 3 delle 5 palle break avute a disposizione. Krajinovic, alla quinta finale in carriera nel circuito ATP, ritrova nell’ultimo atto di una competizione il tennista romano dopo l’incontro di Budapest 2019, in cui Berrettini prevalse in tre set col punteggio di 4-6 6-3 6-1.
Matteo scende in campo nella decima finale in carriera, la seconda consecutiva al Queen’s, e punta il settimo trofeo e il secondo di fila dopo quello conquistato domenica scorsa a Stoccarda. Il suo tennis sui prati è diventato quasi irresistibile: ha vinto 19 degli ultimi 20 match giocati su erba, è ancora imbattuto nel torneo (9 vittorie su 9 partite disputate) e complessivamente sulla più antica superficie della disciplina ha vinto 32 delle 38 partite giocate. Considerando l’Era Open, Berrettini vanta il quinto posto assoluto per miglior percentuale di successi in partite su erba, dietro a Federer, McEnroe, Djokovic e Laver e davanti leggende come Sampras, Connors, Murray e Becker. Numeri che certificano la forza e qualità del romano, che tuttavia è chiamato a giocare il suo miglior tennis per sconfiggere Krajinovic ed alzare la seconda coppa al Queen’s. Il serbo infatti ha nella risposta al servizio un colpo di livello assoluto, con il quale potrebbe mettere in difficoltà l’azzurro, oltre al fatto di scendere in campo senza niente da perdere e forte di un momento per lui magico. Il tennista allenato da Vincenzo Santopadre – tornato nel tour la scorsa settimana a Stoccarda dopo 84 giorni di stop e subito vincitore del suo secondo trofeo sui prati tedeschi – aveva iniziato la difesa del titolo del Queen’s sconfiggendo all’esordio il britannico Evans, n.31 ATP. Al secondo turno il match più sofferto, una vittoria in tre set sullo statunitense Kudla, n.82 ATP, ripescato in tabellone come lucky loser al posto del britannico Murray. Scampato il pericolo, nei quarti una solida prestazione e convincente successo contro lo statunitense Paul, n.35 del ranking, sino alla semifinale vinta sull’olandese van de Zandschulp, n.29 ATP.

di redazione