VAVASSORI SALE NEL MAIN DRAW DI WIMBLEDON

“Sarà una battaglia”, aveva detto Andrea Vavassori presentando la sfida decisiva per entrare in tabellone principale a Wimbledon che l’ha opposto ieri al ceco Kolar, numero 120 del ranking ATP e in stagione capace di ben figurare anche al Roland Garros: “Ci conosciamo bene – aveva aggiunto e siamo amici. Lo scorso anno abbiamo anche giocato diversi doppi insieme vincendone due a livello Challenger”. Proprio in un Challenger, quello di Bergamo, si erano affrontati nel circuito internazionale, anno 2020, ed era stato il ceco a vincere in tre lottati set. In altre due occasioni, però, nella massima serie del tennis italiano a squadre, si era imposto il 27enne torinese vestendo i colori del Tc Pistoia: “Una sulla terra e un’altra sul veloce, si era trattato di due match equilibrati”. Ieri per la prima volta Andrea Vavassori si cimentava con una sfida al meglio dei tre set su cinque e l’ha fatto in bello stile vincendola 6-7 7-6 6-1 7-6, al secondo match point utile e sul servizio del rivale: “Un sogno che si realizza – ha sottolineato – perché Wimbledon nel mio immaginario è sempre stato il torneo dei tornei. Abbiamo preparato le qualificazioni del terzo Slam stagionale giocando due Challenger su erba. Anche se non sono andati benissimo questo mi ha permesso di capire la superficie e i suoi segreti. I primi due turni giocati mi hanno dato maggior fiducia e consapevolezza”. La dedica per l’impresa, condivisa con il padre coach Davide, è una sola. Al nonno Arduino, scomparso recentemente e primo suo tifoso. Nulla da fare invece ieri per gli altri due italiani impegnati nel turno decisivo delle qualificazioni. Andreas Seppi si è arreso allo slovacco Lucas Klein al termine di una gran lotta. Salvatore Caruso al n° 1 del seeding preliminare e 90 ATP, lo spagnolo Zapata Miralles.

di redazione