BERRETTINI CONTRO TUTTI A WIMBLEDON

Rafael Nadal continua a preparare il suo ritorno sull’erba più prestigiosa al mondo e cerca di crescere. Così si è espresso dopo la sconfitta nel match esibizione nel “Giorgio Armani Tennis Classic” di Hurlingham, contro l’assistito di suo zio Toni, Felix Auger Aliassime, avversario che potrebbe incontrare a Wimbledon nei quarti: “Devo continuare a lavorare nei prossimi giorni, ma le sensazioni sono positive. Occorre migliorare sotto molti punti di vista, come sempre nella vita. Ogni giorno devi cercare di essere più pronto del precedente. Non gioco su questa superficie da tre anni, quindi ogni seduta anche di allenamento mi offre l’opportunità di progredire”. Rafa rimane ovviamente uno dei favoriti d’obbligo dopo quanto fatto vedere agli Australian Open e al Roland Garros. L’obiettivo Grande Slam rimane aperto e certamente gli darà ulteriori motivazioni.
Anche Matteo Berrettini è inserito da tutti subito alle spalle di Novak Djokovic nei pronostici che anticipano l’inizio del grande torneo. Giustamente, in quanto finalista della scorsa edizione e sempre più a proprio agio sull’erba come hanno dimostrato le sue vittorie in sequenza a Stoccarda e al Queen’s. Non mancano in ogni caso i pretendenti al titolo. Ieri si sono messi in luce e hanno battuto un colpo in ottica Championship altri papabili antagonisti dei massimi favoriti. Il greco Stefanos Tsitsipas, che ha vinto il primo titolo in carriera sull’erba, mai gradita molto come superficie. L’ha fatto nel 250 ATP di Maiorca al termine di una gran lotta contro lo spagnolo Roberto Bautista Agut, altro giocatore che non è da sottovalutare sull’erba, basti a confermarlo la semifinale raggiunta nel 2019. Tsitsipas ha vinto al tie-break del terzo set, nel quale aveva condotto anche 5-2 ed era andato a servire per il match sul 5-3. Molte di queste partite, giocate in rimonta dai rivali, le ha perse in carriera e il fatto di aver alzato al termine il trofeo è doppiamente positivo in ottica motivazionale: “Non ero nervoso prima del match – ha detto Tsitsipas – e voglio ringraziare il pubblico di Maiorca per il sostegno che mi ha dato questa settimana. Mi ha trasmesso molta energia, arma che sarà fondamentale sull’erba dello Slam londinese”. Nel 250 di Eastbourne è tornato alla vittoria, la seconda stagionale dopo quella colta nel Masters 1000 di Indian Wells, l’americano Taylor Fritz. Per lui un bis sui prati accompagnati dalla presenza costante dei gabbiani. Aveva già conquistato il titolo a Eastbourne nel 2019 ed era stato il primo messo nella bacheca personale. Ieri ha fermato in un derby Usa Maxime Cressy, interprete del tennis che non c’è più, il serve & volley giocato all’estremo dall’alto di una buona tecnica di base e un’apertura alare non indifferente. Successo arrivato nel tie-break del set decisivo, giocato con maggior accortezza ed equilibrio rispetto al rivale di giornata. Fritz troverà in primo turno Lorenzo Musetti il quale spera di non trovare l’americano nella forma palesata questa settimana. Un altro sicuro protagonista e dunque avversario da temere, non solo da Berrettini, è il polacco Hubert Hurkacz, testa di serie numero 7 che ha ribadito nel percorso di avvicinamento a Wimbledon di trovarsi a meraviglia sui prati inglesi ed è forte della semifinale raggiunta lo scorso anno, persa proprio con il giocatore romano. Chi non ha fatto una preparazione adeguata e non conosce l’erba è Carlos Alcaraz, n° 5 del seeding. E’ uno degli enigmi della prossima edizione, al pari di Jannik Sinner, perché al suo tennis tanto efficace sul rosso e sul veloce dovrà aggiungere qualcosa per OGGI FINALI PER JACOPO BERRETTINI E FRANCESCO PASSARO
risultare efficace sull’erba, e non sempre l’azione è così automatica. Anche Marin Cilic, già finalista a Wimbledon, merita considerazione.
Intanto il tennis italiano gioisce per le imprese più piccole ma ugualmente significative di Jacopo Berrettini, finalista oggi nel 15.000 $ di Alkmaar in terra olandese, e Francesco Passaro, che giocherà per il titolo oggi nel Challenger di Milano.

di redazione