KYRGIOS VINCE E CONVINCE SULL’ERBA DI WIMBLEDON

Nick Kyrgios otto anni dopo è tornato nei quarti a Wimbledon. Lo ha fatto confermando la sua attitudine alla superficie e reggendo i vari confronti anche a livello mentale, pur avendo “offerto” alla platea colpi d’alta scuola alternati alle solite incandescenze mal gestite. Non ieri, però, contro l’americano Brandon Nakashima che lo ha costretto al quinto set, vinto dall’australiano in scioltezza. E’ stato proprio Nakashima a partire meglio conquistando il primo set. Kyrgios ha immediatamente reagito salendo due set ad uno e conquistando il tie-break del terzo, passaggio fondamentale nell’economia della partita. L’australiano si è così potuto concedere un passaggio a vuoto nella quarta sezione di gara tornando a martellare il rivale con servizi precisi e risposte letali nell’ultima. Nella prima parte dell’incontro Kyrgios ha accusato anche problemi alla spalla, risolti con diversi interventi del fisioterapista, dopo un medical time-out: “Complimenti a Nakashima – ha detto Kyrgios alla fine – perché a soli 20 anni ha raggiunto questo risultato a Wimbledon giocando per la prima volta sul centrale, reggendo la sfida e l’atmosfera. Io non ho offerto la mia miglior prestazione ma sono contento di essere approdato nei quarti. La spalla si è fatta sentire anche perché nell’ultimo periodo ho giocato molto. Ora non penso al prossimo match, piuttosto ad un buon bicchiere di vino per rilassarmi”. Sulla sua strada c’è il cileno Cristian Garin, che ha approfittato del canale che si è aperto nella sua parte di tabellone in seguito al forfait di Matteo Berrettini (il romano intanto ha ripreso gli allenamenti) che avrebbe dovuto incontrare al primo turno. Garin ha messo in mostra cuore e tecnica, recuperando lo svantaggio di due set a zero e 1-3 nel tie-break del terzo ad Alex De Minaur. Al quinto set ed ancora in recupero nel tie-break a dieci, dal 3-5 ha messo nello score sei punti consecutivi chiudendo la contesa dopo 4 ore e 34 minuti al secondo match point. Anche un altro australiano si è fermato negli ottavi, Jason Kubler, per mano di Taylor Fritz che ormai sa di poter offrire prestazioni di questo tipo anche nei grandi tornei, vedi la vittoria stagionale nel 1000 di Indian Wells: “Sull’erba mi trovo bene – ha sintetizzato – e dopo i primi game di studio con Kubler sono riuscito a prendere il largo. Nel terzo set Jason ha provato a rientrare e ho dovuto dare il massimo per evitare che la partita si allungasse”. Il suo prossimo avversario sarà Rafael Nadal che in tre set ha regolato l’olandese Van de Zandschulp, soffrendo in chiusura.

di redazione