A VERONA TANTI AZZURRI IN GARA

Il derby tricolore di primo turno tra Franco Agamenone (n.144 ATP e testa di serie n.4) e Salvatore Caruso (n.229 al mondo) ha chiuso la seconda giornata degli “Internazionali di Tennis Verona”, Challenger ATP dotato di un montepremi di 45.730 euro in corso sui campi in terra battuta del Circolo Tennis Scaligero. Il successo è andato al classe ’93 nato in Argentina che ha superato il 29enne di Avola per 63 64 in 1 ora e 40 minuti di gioco. Agamenone ha condotto il primo set, con l’allungo decisivo sul 3-1, sino al 6-3 che ha chiuso il parziale. Caruso scatta avanti nel secondo set, con un break si porta in vantaggio per 4 a 2, ma il nativo di Rio Cuarto reagisce e vince quattro giochi di fila, aggiudicandosi l’incontro. Al secondo turno Agamenone aspetta il vincente del match che oppone Andrea Vavassori (n.250 ATP) allo slovacco Filip Horansky (n.199 nel ranking). Nel tardo pomeriggio, sempre in un incontro di primo turno, Alessandro Giannessi (n.182 ATP) è stato sconfitto dall’austriaco Sebastian Ofner (n.230 del ranking, in tabellone come “alternate”) per 63 63 in 1 ora e 21 minuti di partita. Il 26enne di Bruck An Der Mur ha salvato le tre palle break concesse chiudendo l’incontro senza mai perdere un turno di servizio, mentre il 32enne di La Spezia ha subito complessivamente tre break. Inoltre Ofner è stato più efficace con la prima palla in campo, vincendo l’82% dei punti contro il 55% di Giannessi.  Nella prima parte della giornata si sono conclusi gli incontri di qualificazione. Ottimo il bilancio per sei i tennisti azzurri che puntavano a un posto nel main draw: quattro centrano il tabellone principale, i due sconfitti hanno ceduto a un connazionale. Sono in totale 17 i tennisti italiani allineati al primo turnoFrancesco Maestrelli (n.337 ATP, testa di serie n.7 del tabellone cadetto e “alternate”) ha sconfitto in rimonta il russo Alexey Vatutin (n.301 al mondo, “altenate” e n.2 delle qualificazioni), 26 61 64 lo score conclusivo. Per il 19enne di Pisa una sfida affascinante al primo turno: trova il francese Gilles Simon, sceso al n.177 ATP ma con alle spalle una carriera di altissimo livello che l’ha portato a un best ranking di n.6 al mondo. I due non si sono mai affrontati. Matteo Gigante (n.296 ATP e terzo nel draw di “quali”) ha superato Francesco Forti (n.487 nel ranking e finalista all’ITF di Casinalbo della scorsa settimana) con un duplice 62. Un successo che gli apre le porte del tabellone principale, dove sarà protagonista di un nuovo derby tricolore con Luca Nardi (n.174 ATP), contro il quale non ha mai giocato finora.

Francesco Maestrelli (foto Sposito) Sul Grand Stand Raul Brancaccio (n.304 ATP, quarto del seeding cadetto) si è aggiudicato il secondo derby azzurro e quindi un posto nel main draw battendo Samuel Vincent-Ruggeri (n.359 ATP e nono delle qualificazioni) per 64 61. Il 25enne di Torre del Greco trova al primo turno del tabellone principale Dmitry Popko, n.186 della classifica, è una sfida inedita. Avanza anche Mattia Bellucci (n.323 in classifica e sesto del seeding cadetto) che ha sconfitto per 75 61 il francese Kyrian Jacquet (n.278 al mondo e 11esimo delle “quali”), portandosi così 2-0 negli “head to head” sul transalpino. Il 21enne di Busto Arsizio trova al primo turno del main draw Federico Gaio (n.217 al mondo), non ci sono precedenti.

dal sito www.federtennis.it