MUSETTI INCANTA AD AMBURGO E VINCE IL SUO PRIMO TITOLO ATP

Le magie di Lorenzo Musetti hanno incantato la competente platea del 500 ATP di Amburgo. Il carrarino, seguito in tribuna dallo storico coach Simone Tartarini, da Umberto Rianna, tecnico della Federazione che supporta direttamente la crescita del talento azzurro, e dal preparatore fisico, ha vinto il suo primo titolo ATP chiudendo al sesto match point e dopo oltre due ore e 45 minuti. Ha battuto il 19enne talento spagnolo Carlos Alcaraz, abituato ai successi in finale, per 6-4 6-7 6-4. Spettacolo assoluto tra i due “baby”, con la potenza devastante dell’iberico da una parte, senza dimenticarne la “mano” a dir poco sopraffina, e le grandi variazioni dell’azzurro dall’altra. Musetti ha dimostrato una grande crescita a livello fisico e mentale. Dopo aver visto volatilizzarsi cinque match point nel secondo set, i primi sul 5-4 e servizio, gli altri tre dal 6-3 nel tie-break, è ripartito nel terzo con grande determinazione e nonostante l’ottimo rendimento al servizio del rivale è stato lui ad avere le prime palle break al sesto gioco, annullate. Musetti non ha mollato la presa e tenuto caparbiamente il servizio fino al 5-4. Qui ha chiuso al settimo match point incassando un errore in lunghezza di Alcaraz. Spazio alla gioia, dopo una stretta di mano sentita con l’avversario che ben conosce fin dalle sfide giovanili e ai meritati applausi. Grande signorilità in premiazione tra i due campioni e complimenti reciproci: “Sei stato una sorta di ispirazione per il sottoscritto – ha detto Musetti all’iberico – e credo che nei prossimi anni ci incontreremo molte altre volte”. Una dedica speciale alla nonna, da parte di Lorenzo, e ovviamente al suo staff compreso Umberto Rianna che per la prima volta lo ha seguito per un’intera settimana: “Una giornata meravigliosa – ha detto – e un grande torneo nel quale l’atmosfera mi è subito piaciuta”. Musetti in primo turno aveva annullato due match point a Dusan Lajovic prima di sconfiggerlo. Poi la volata verso il traguardo finale che ha avuto l’esito sperato e domani lo vedrà salire al best ranking di numero 31 del mondo, terzo azzurro alle spalle di Berrettini e Sinner. Tra l’azzurro ed il 19enne di El Palmar (Murcia) c’era un solo precedente, favorevole allo spagnolo che si era imposto in tre set nelle semifinali del Trieste Challenger (terra) nel 2020. 

di redazione